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CRONACA

Fuscaldo, operazione Merlino: Gare scritte da imprese e ‘doni’ agli imprenditori - VIDEO

Giro d’affari di 7,5 milioni di euro per gli appalti tra costa tirrenica e Cosenza

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Lunedì 05 Novembre 2018 - 11:10

PAOLA (CS) – «Il lavoro svolto dalla guardia di finanza è stato encomiabile, ha messo a disposizione della procura di Paola dei lavoratori eccellenti», esordisce così il Procuratore di Paola Pierpaolo Bruni. È di circa 7,5 milioni di euro il volume di affari stimato nell’operazione “Merlino” che ha portato all’arresto di 14 persone tra cui Gianfranco Ramundo, sindaco di Fuscaldo, Michele Fernandez, funzionario del comune di Cosenza e Fuscaldo, Gianfranco Mirabelli, imprenditore cosentino ed altri imprenditori. La gestione dell’impianto di depurazione, il rifacimento del lungomare, la manutenzione del manto stradale e il sistema di raccolta rifiuti. Ma di episodi ce ne sono molti altri. E le fiamme gialle per accertare le ipotesi di corruzione, tentata concussione, peculato, turbative di gare pubbliche e di procedimenti di scelta dei contraenti della PA e falso ideologico sono arrivati fino a Cosenza. L’ elemento di collegamento fra i due enti locali cosentini era un funzionario, Michele Fernandez, dipendente a tempo indeterminato presso il Comune di Cosenza e part-time Responsabile di Settore anche presso il Comune di Fuscaldo. Fernandez, come riferito dagli inquirenti, sfruttando la sua posizione, avrebbe influenzato l’appalto per la realizzazione del sagrato esterno della Chiesa di San Domenico a Cosenza e il sistema di efficientamento energetico del teatro Rendano.

«Gli episodi che abbiamo accertato – spiega il colonnello Marco Grazioli, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza – ci hanno permesso di capite come determinati gruppi di imprese avessero creato un cartello grazie agli accordi presi con i funzionari pubblici». Per ciascuna gara pubblica e di procedimento di scelta del contraente, i Finanzieri hanno ricostruito gli accordi clandestini e le collusioni fra i soggetti pubblici e privati, nonché i mezzi fraudolenti utilizzati per assegnare illecitamente i lavori e i servizi da parte dei Comuni, in violazione alle norme contenute nel Codice degli Appalti ed altre che regolamentano l’esercizio della funzione pubblica. «Questi 7,5 milioni di euro sono la somma di procedure d’appalto e affidamento diretto – dice Pierpaolo Bruni. Somme che le imprese percepivano perché molto spesso erano le stesse a dettare “legge” sulle gare. Dalla compilazione degli avvisi agli impegni di spesa per somma urgenza, il tutto in cambio di “doni”. Appalti poi perfezionati in tempi record, solo 4 giorni! In un caso è stato addirittura l’imprenditore a predisporre le bozze degli inviti alle gare». «La pubblica amministrazione che non fa il suo dovere è una patologia del sistema Italia» conclude Otello Lupacchini, Procuratore generale di Catanzaro.

Celeste Damiani

foto di Francesco Greco

 

TUTTI I NOMI:

  1. RAMUNDO GIANFRANCO, Sindaco Comune di Fuscaldo (CS):
  • custodia cautelare in carcere, per i seguenti reati: art. 81, 479, 353 bis C.P..
  1. CAVALIERE PAOLO, Vice Sindaco Comune di Fuscaldo (CS);
  • custodia cautelare in carcere, per i seguenti reati: 81, 319, 321 C.P.
  1. FUSCALDO Ercole Paolo, Assessore Comune di Fuscaldo (CS);
  • custodia cautelare in carcere, per i seguenti reati: 81, 110, 56, 317, 319 quater, 353 C.P.
  1. FERNANDEZ MICHELE, funzionario del Comune di Fuscaldo (CS) e del Comune di Cosenza:
  • custodia cautelare in carcere, per i seguenti reati: art.81, 110, 314, 353, 353 bis, 319, 319 bis,319 quater, 321, 479 C.P..
  1. FIDOTTI SALVATORE, imprenditore:
  • custodia cautelare in carcere, per i seguenti reati: art. 110, 353 bis, 319, 319 bis, 321   C.P..
  1. PERRI ROBERTINO, imprenditore:
  • custodia cautelare in carcere, per i seguenti reati: 319, 319 bis, 321, art. 353 C.P.
  1. DE SANTO MASSIMILIANO, imprenditore:
  • Arresti domiciliari, per i seguenti reati: art. 110, 81, 353, 353 bis,  C.P.
  1. CAPUTO FRANCESCOimprenditore:
  • custodia cautelare in carcere, per i seguenti reati: 110, 319, 319 bis, 321 C.P.
  1. CAPUTO ANTONIETTA, imprenditore:
  • custodia cautelare in carcere, per i seguenti reati: 110, 319, 319 bis, 321 C.P.
  1. RISULEO GIOVANNI, imprenditore:
  • ­custodia cautelare in carcere, per i seguenti reati: 110, 319, 319 bis, 321 C.P.
  1. GIOIA SERGIO, professionista:
  • custodia cautelare in carcere, per i seguenti reati: 110, 319, 319 bis, 321 C.P.
  1. DE SIMONE LUIGI, imprenditore:
  • custodia cautelare in carcere, per i seguenti reati: 110, 319, 319 bis, 321 C.P.
  1. MIRABELLI GIANFRANCO, imprenditore:
  • custodia cautelare in carcere, per i seguenti reati: 81, 110, 319, 319 bis, 321 C.P.
  1. MONTANINO SALVATORE, imprenditore:
  • Arresti domiciliari, per i seguenti reati: 81, 110, 353 C.P.

 

   

 




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