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INPROVINCIA

Centenario della vittoria: Longobucco ricorda i suoi 300 eroi

Nasce uno spazio dedicato al sottotenente Angelo Parrilla, medaglia d’oro al valor militare

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Lunedì 05 Novembre 2018 - 14:15

Una giornata di forte commozione quella che, ieri nella ricorrenza dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, si è tenuta in Piazza Monumento, cuore dell'antico borgo di Longobucco. Il corteo composto dalle autorità civili, militari, religiose e dalla comunità tutta, da Piazza Giacomo Matteotti si è mosso verso il monumento ai caduti dove, da consueto appuntamento annuale, è stata deposta la corona di alloro per commemorare la vittoria italiana ed i soldati longobucchesi. La cerimonia, nel giorno dell’anniversario dalla fine vittoriosa del Primo Conflitto Mondiale, ne ha commemorato, difatti, i suoi cent’anni dall’armistizio di Villa Giusti. Durante la stessa, il sindaco Giovanni Pirillo ha ricordato, in un fragoroso applauso, i 300 martiri di guerra, tra cui l’eroe Angelo Parrilla, sottotenente del VI Reparto d’assalto ed ultima medaglia d’oro concessa nella Prima Guerra Mondiale. Proprio nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale ha promosso un’iniziativa a carattere culturale per onorarne le gesta e la memoria. Si ricorda che il giovanissimo compaesano, si arruolò volontario ancor prima di ricevere l’inevitabile cartolina e, vittoriosamente, fu tra i primi ad intraprendere l’offensiva. In tale occasione, presso il Museo Comunale dell’Artigianato e degli Antichi Mestieri è stata allestita una mostra permanente che custodisce ed esibisce in una teca in vetro gli oggetti personali del valoroso combattente donati dalla famiglia Parrilla. L’esposizione resterà aperto al pubblico tutti i giorni. “Far ricordare alla mia comunità, ai bambini ed alle generazioni più grandi e che verranno, il volontario sacrificio del nostro eroe, è per me motivo di grande orgoglio e di estrema emozione, con la speranza che il sacrificio del nostro eroe, sia da monito per il futuro” ha dichiarato il primo cittadino, ringraziando a nome di tutta la macchina amministrativa il prof. Giuseppe Ferraro, docente di Ricerca presso l’Università di San Marino e rappresentante del Comitato Scientifico ICSAIC (Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea) per aver condotto le ricerche e, soprattutto, per aver magistralmente, contribuito all’arricchimento del patrimonio storico-culturale di Longobucco.

Mariarosaria Rizzuti




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