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CRONACA

Il Rende Calcio celebra i suoi primi “50” sostenendo l’AIL

In occasione della gara di sabato contro la Vibonese la squadra scenderà in campo indossando una maglia celebrativa che sarà messa all’asta ed il ricavato interamente devoluto all’associazione

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Mercoledì 14 Novembre 2018 - 15:45

RENDE – Cinquant’anni di storia vanno onorati con gesti che devono restare impressi nel dna biancorosso. Il Rende Calcio taglia un traguardo importante del suo cammino sportivo con una squadra protagonista assoluta del campionato di Lega Pro ed una società che gestisce il presente ma è sempre più proiettata in un futuro ambizioso. Gesti indelebili che fanno parte di un bagaglio ormai consolidato di sport e impegno nel sociale che il presidente Fabio Coscarella ha fortemente voluto per onorare i primi cinquant’anni del Rende. In occasione della gara di sabato contro la Vibonese la squadra scenderà in campo indossando una maglia celebrativa che sarà poi ritirata e messa all’asta con il ricavato che sarà interamente devoluto all’Ail (Associazione italiana contro le leucemie). Una collaborazione che non rimarrà isolata forte di altre iniziative già in cantiere. «Il Rende non è solo calcio. Nel corso di questi anni l’impegno sociale e solidale è stato sempre al centro dei nostri progetti. In questa occasione – afferma il presidente Coscarella – affiancheremo l’AIL in un percorso importante con la speranza che i tifosi biancorossi, e non solo loro, rispondano con la generosità di sempre». «Felicissima per l’iniziativa del Rende Calcio di coinvolgere la nostra Associazione». Questo il commento dell’avvocato Ornella Nucci, presidente della sezione cosentina di Ail. «La volontà di destinare ad Ail il ricavato della vendita della maglia che celebra i cinquant’anni del Rende Calcio, in occasione della partita di sabato prossimo contro la Vibonese è il segno che attorno alle attività e all’impegno, che quotidianamente svolgiamo al fianco dei malati ematologici, dei medici e dei ricercatori, sta nascendo sul territorio una grande sensibilità e questo – conclude la presidente di Ail – mi fa immensamente piacere».




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