Martedi, 11 dicembre 2018 ore 07:45  feed rss
Cosenzainforma.it
Cosenzainforma.it
Cosenzainforma.it
Cosenzainforma.it
Catanzaroinforma.it
CRONACA

LA RIFLESSIONE.Alle radici di un legame…

Genitori, figli e scuola un percorso complicato

LA-RIFLESSIONEAlle-radici-di-un-legame
Mercoledì 05 Dicembre 2018 - 13:0

Quello tra madri e figli, è uno di quei legami essenziali che sono determinanti per la crescita di ogni rapporto. Una madre, nemmeno dopo la nascita del proprio figlio, spezza il cordone ombelicale, con quella vita che ha messo al mondo. Madri, si nasce. Si diventa. O, più semplicemente, madri si è. Penso alla straordinarietà di quelle madri e quei padri che dimostrano la loro necessità di regalare amore, di regalarsi a qualcuno, accogliendo nella loro vita, figli abbandonati dagli altri, figli dimenticati, figli rinnegati o figli lasciati tra le braccia della solitudine, semplicemente perché considerati “errori” o, peggio ancora “pesi”. Impedimenti alla loro realizzazione personale o alla loro carriera. Madri e padri affidatari, sono speciali due volte. Sono eroi. Essere genitore, non è semplice. E’ il più duro e complicato lavoro che possa esistere. Per il quale, nemmeno cento corsi di formazione, un’altra infinità di diplomi, lauree e percorsi specialistici, servirebbero per permettere ad ogni singolo genitore, di sentirsi pronto, di sentirsi adeguatamente preparato a svolgere questo difficile compito che, non è solo umano, affettivo, emozionale o sensoriale, ma è qualcosa di più. Non credo, nemmeno, esista una classifica tra buoni e cattivi genitori. Esiste, semmai, una buona capacità a saper gestire i rapporti. Madre e figli, padri e figli. Famiglie e scuole, famiglie e amicizie, famiglie e chiese, famiglie e sport. Ognuno viene al mondo, con una speciale predisposizione. Poi, tutto il resto, lo fa la maturità, lo fa il buon senso, lo fa il mettersi, costantemente, in discussione, cercando di migliorarsi, cercando di migliorare, soprattutto, il rapporto con gli altri. In quelle famiglie, troppo “ingombranti”, i figli, finiscono per essere soffocati. Non solo nei loro comportamenti, ma anche nella costruzione dei loro rapporti, indipendentemente se siano affettivi, amorosi, estemporanei o fragili. Ci sono esempi di genitori che, svolgendo il loro ruolo, con impegno, con attenzione, con devozione e con vocazione, sostengono la crescita dei loro figli, supportandoli. Appunto, è tutta una questione di intelligenza. Senza questa, ci si ritrova con genitori che, penalizzano i loro figli, trasferendo la loro insicurezza ed inadeguatezza sugli insegnanti, sugli educatori e più in generale sugli altri.

Celeste Damiani




ULTIMISSIME
“Una Mano sul Cuore” a Mendicino
Lunedì 10 Dicembre 2018