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CRONACA

Castrovillari, il verdetto del giudice scagiona il giornalista Matteo Lauria

I fatti sono riconducibili alla conduzione di una trasmissione radiofonica andata in onda nel 2003 in cui si discuteva del concorso per assistenti sociali. Richiesta di risarcimento respinta

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Venerdì 11 Gennaio 2019 - 14:10

CASTROVILLARI - Rigettata la richiesta di risarcimento danni per diffamazione a mezzo radiotelevisione dal giudice monocratico del tribunale di Castrovillari (sezione civile) Guglielmo Manera, avanzata dall’ex presidente della commissione esaminatrice della ex Asl di Rossano Nicola Tridico nei confronti del giornalista Matteo Lauria, difeso dall’avvocato Antonio Campilongo, dell’ ex segretario del partito repubblicano Tonino Casimiro, difeso dall’avvocato Maurizio Minnicelli, dell’editore di Radio Rossano Centro Salvatore Caruso, difeso dall’avvocato Giuseppe Straface. Tutto ha inizio da una trasmissione radiofonica andata in diretta su Radio Rossano Centro il 4 novembre del 2003 condotta in studio dal giornalista Matteo Lauria, ospite Tonino Casimiro all’epoca dei fatti segretario del partito repubblicano. In tale circostanza il Casimiro rilasciava dichiarazioni ritenute dal Tridico lesive della reputazione dell’allora presidente della commissione esaminatrice circa l’espletamento di un concorso indetto presso la ex Asl n.3 di Rossano per assistenti sociali.

A chiamare in causa il giornalista Lauria, l’editore di Radio Rossano Centro e lo stesso Casimiro fu lo stesso presidente Nicola Tridico, nonostante non fosse mai stato menzionato in detta trasmissione. In particolar Tridico sosteneva che Casimiro riprendendo la tesi esposta in precedenti articoli di stampa, riteneva che si fossero consumate irregolarità, anche di rilevanza penale, nello svolgimento di un concorso per assistenti sociali bandito dall’A.S.L. di Rossano; in tale circostanza, il giornalista non si dissociava dalle affermazioni del suo ospite, ma, al contrario, gli consentiva, con le sue domande, di esporre più compiutamente il proprio pensiero, qualificato come diffamatorio da Tridico nei propri confronti, avendo egli rivestito la qualità di presidente della commissione esaminatrice del concorso in questione. Su tali presupposti, il Tridico chiedeva la condanna solidale di tutti i convenuti al risarcimento dei danni conseguiti ai fatti di causa per un totale di € 50.000,00, nonché al pagamento di € 2.000,00 ex art. 12 l. n. 47/48 nei confronti di Lauria.Il Giudice Manera con sentenza n. 558/12, ha rigettato in toto l'azione risarcitoria proposta da Tridico nei confronti del giornalista Matteo Lauria, Antonio Casimiro e Radio Rossano Centro di Salvatore Caruso & C. accogliendo in pieno le tesi difensive.

La lunga istruttoria espletata ha accertato che né Casimiro né Lauria hanno mai fatto menzione di Tridico o della commissione da lui presieduta, quale responsabile di presunte irregolarità nello svolgimento del concorso, né ciò può oggettivamente arguirsi dal tenore degli illeciti ipotizzati nel corso della trasmissione radiofonica. Ciò che emerge è che Matteo Lauria, Antonio Casimiro e Salvatore Caruso (editore di Radio Rossano Centro), pur non avendo commesso i fatti contestati, sono stati costretti a resistere ingiustamente per oltre 10 anni all'azione giudiziaria intrapresa dal Tridico con gravi danni e pregiudizi economici.




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