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SPORT

Volley C maschile. Bel gioco e brutte atmosfere

Mentre gli appassionati aspettano le due gare che spiccano nel panorama della giornata numero sedici, Cinquefrondi-Bisignano e Corigliano Belvedere, facciamoci molte domande sul clima esagitato che accompagna il massimo campionato regionale maschile

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Venerdì 01 Febbraio 2019 - 12:30

Quando si commentano le vicissitudini di un campionato, di qualunque sport, non sempre è possibile assistere a tutte le gare, per cui ci si affida al commento telefonico di allenatori e dirigenti, per capire l’andamento di match al quale non si era presenti. Chiaramente, il punto di vista è la “campana” di un solo lato, cosicché il cronista è per forza di cosa tentato ad attenuare i toni più o meno arrabbiati a proposito di decisioni arbitrali considerate molto negative oppure alla brutta accoglienza ricevuta sui vari campi più o meno “caldi” che dalle nostre parti non mancano di certo. A volte, invece, ciò che sui campi succede va persino oltre quello che si era immaginato guardando la successione dei set o sentendo le testimonianze di parte.

Se leggiamo quanto scritto sull’ultimo Comunicato Ufficiale della Fipav Calabria, si capisce che qualcosa dovrebbe essere successa, nella gara tra Milani Rende e Pallavolo Corigliano, giocata a Quattromiglia domenica scorsa e vinta dai ragazzi coriglianesi al tie break (15-13). E questo “qualcosa” vedrebbe dirigenza e giocatori ospiti dalla parte dei “cattivi” di turno, con due richiami ai giocatori e una diffida al dirigente accompagnatore, Pino de Patto. Poi cosa si fa? Ci si informa con chi magari alla gara era presente e scopri di un parapiglia a fine gara e di vere e proprie aggressioni fisiche da parte di persone “di casa”, anche non tesserate, verso i giocatori ospiti, dopo che gli arbitri erano rientrati nel loro spogliatoio.

Erano da poco sopiti gli echi della brutta atmosfera che aveva accompagnato il dopopartita del match tra Diamante e Bisignano, che spunta fuori questa bruttissima pagina da Rende, senza contare che anche da Diamante ci si lamenta del clima a fine gara nella partita giocata a Lamezia dai ragazzi di Carmelo Presta contro la Volo Virtus. Sul comunicato non se ne fa parola, per cui le ipotesi sono semplici: o non è successo nulla (e le lamentele sono eccessive) o è successo e gli arbitri non hanno visto oppure è successo, gli arbitri hanno visto e non hanno segnalato la cosa oppure, per finire, è successo, gli arbitri hanno visto e scritto quanto accaduto, ma chi doveva prendere provvedimenti non l’ha fatto. A voi decidere, in quote percentuali, cosa sia più verosimile.

E qui veniamo al discorso arbitri, sul quale ultimamente tante società ci fanno giungere lunghe lamentele. Abbiamo assistito a centinaia di gare in cui gli arbitri erano impeccabili, ma le squadre, in campo e gli spettatori sulle tribune inveivano per torti inesistenti, per cui siamo abituati a filtrare le lamentele, ma quest’anno il coro è davvero assordante.

Le società si lamentano anche quando vincono, stavolta. E la frase ricorrente è che il livello degli arbitraggi è troppo basso per la categoria, nonostante la pazienza di tanti direttori di gara di livello nazionale che spesso devono sacrificarsi per fare da tutor a quelli più giovani. E il numero di arbitri è troppo basso: troppi arbitri, ci dicono, stanno abbandonando la pallavolo e tanti che dovrebbero (ci dicono) non lo fanno. Spesso, a lasciare il fischietto nel cassetto sono arbitri bravi ingiustamente criticati e insultati che poi, guardando le sanzioni troppo lievi inflitte a chi li aveva offesi, non si sentono tutelati come dovrebbe essere. E poi vediamo arbitri davvero non ancora “pronti” per la serie C che arbitrano in modo tutt’altro che impeccabile e nessuno li manda a casa. In tutto questo frastuono di fondo, chi ne esce meglio, ancora una volta, sono i giocatori e gli allenatori, la cui passione va ben oltre il rimborso, piccolo o grande, sul quale a volte possono contare.

Approfittiamone anche noi, per tornare alla pallavolo giocata, dando uno sguardo veloce alle gare in programma nel fine settimana. Sommando, come nostra abitudine, i punti in classifica, due sono le partite che spiccano nettamente su tutte.

La prima vede il Bisignano in trasferta sul campo di Cinquefrondi, con 70 punti come totale (44+26). Partita chiaramente col pronostico che pende a favore dell’imbattuta capolista, ma gli ospiti, che adesso possono contare sull’arrivo di Lucantonio Amodio nell’organico, non andranno in terra reggina per recitare il ruolo della vittima predestinata.

L’altra gara, con 69 punti come somma, è secondo noi la più interessante di tutte, indipendentemente dalla somma dei punti: Corigliano-Belvedere (nella foto, un time out del Corigliano). La qualità del gioco offerto da queste due squadre merita un pubblico numeroso sulle tribune del Palabrillìa: qualunque sia l’esito, ci aspettiamo sicuramente una bella pallavolo.

Sergio Lionetti




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