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ARTE E CULTURA

Cosenza, cinque nuove opere in arrivo per il MAB

La Giunta autorizza l'accettazione delle donazioni proposte da Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona

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Lunedì 11 Febbraio 2019 - 14:37

COSENZA - Il Museo all'aperto Bilotti (MAB) si appresta ad accogliere altre cinque opere d'arte, appartenenti ad alcuni tra i più importanti artisti italiani del Novecento: Pericle Fazzini, Gino Severini e Arturo Martini. La Giunta comunale, presieduta dal Sindaco Mario Occhiuto, ha autorizzato, infatti, l'accettazione delle donazioni modali, proposte dal dott.Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona, figlio di Enzo Bilotti e nipote di Carlo Bilotti, ideatori del MAB. Delle cinque opere d'arte che arricchiranno il Museo all'aperto Bilotti fanno parte la Sibilla di Pericle Fazzini, Fouettè (Danseuse), il Giano Bifronte e l'Arlecchino di Gino Severini e, infine, la Dormiente di Arturo Martini. Tutte e cinque le opere d'arte saranno vincolate in modo permanente al Museo all'aperto Bilotti e rappresentano un'importante occasione per consolidare ed arricchire il MAB e la sua collezione en plein air che fa ormai parte, a tutti gli effetti, del patrimonio storico, artistico e identitario di Cosenza. I tre autori delle cinque opere figurano tra i più importanti artisti nazionali del Novecento, internazionalmente riconosciuti grazie ad una produzione ospitata nelle esposizioni permanenti dei maggiori musei e con quotazioni di mercato quanto mai significative. Entrando nel dettaglio delle nuove opere donate al MAB, la Sibilla di Pericle Fazzini è una statua realizzata mediante fusione in bronzo, delle dimensioni di cm.98x67x32. Realizzata mediante fusione in bronzo patinato è la statua Fouettè (Danseuse) di Gino Severini. Si tratta di un unico esemplare in misura monumentale dal modello del 1962 delle dimensioni di cm.190x73x48. Ancora di Gino Severini è il Giano Bifronte, scultura in bronzo, unico esemplare in misura monumentale tratto dal bozzetto eseguito, su disegno dell'autore, nel 1962 a Parigi, dalle dimensioni di cm.170x65x42. Terza ed ultima opera di Gino Severini è l'Arlecchino, statua in terracotta colorata delle dimensioni di cm.215x80x90. A completare il lotto delle nuove donazioni di Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona all'Amministrazione comunale, la Dormiente di Arturo Martini, in marmo statuario, delle dimensioni di cm.120x70x100.

 




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