Provincia di Cosenza, il Consiglio di Stato respinge il ricorso del Tar del sindaco Mario Occhiuto

La sentenza di merito prevista per il 27 ottobre

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    COSENZA – La querelle sulla presidenza della Provincia è arrivata quasi alla parola fine. Ancora un’altra udienza del Consiglio di Stato, e poi si saprà se Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza ed ex presidente della Provincia, oppure Graziano Di Natale, potranno indire i comizi elettorali per stabilire chi siederà su quella che un tempo era seconda poltrona più ambita dopo la quella della Giunta regionale. Sull’argomento è intervenuto con una nota l’avvocato Graziano DI Natale il quale ha affermato: «Si insiste ancora su una questione che appassiona solo Occhiuto e nessun altro. Ribadisco che la mia è una funzione di garanzia, per traghettare l’Ente fino alle nuove elezioni del Presidente e del Consiglio Provinciale, per cui non si comprende l’insistenza a voler ricoprire un ruolo che solo nuove elezioni potranno restituirgli, in caso di vittoria s’intende. Personalmente sto affrontando questa esperienza amministrativa – frutto di una battaglia di legalità che ho portato avanti con convinzione – con spirito di servizio e senso delle Istituzioni. Spero pertanto che la farsa sia giunta ormai all’ultimo atto». Di Natale dice il vero quando sostiene che Occhiuto ha più volte avanzato pretese. Ma non va dimenticato che l’avvocato di Paola ha replicato a ogni singola mossa del primo cittadino di Cosenza. Dunque, si dovrà attendere il 27 ottobre per l’udienza di merito. E poi la telenovela che ha angosciato i cosentini giungerà a termine. Comunque sia, la decisione del Consiglio di Stato riprende il ricorso presentato da Occhiuto al Tar n. 7452/2016, per la riforma della sentenza dello stesso Tribunale amministrativo della Regione Calabria n. 01834/2016, per mezzo del quale l’ormai ex Presidente della Provincia ha chiesto all’Organo giurisdizionale amministrativo di secondo grado l’applicazione alla sentenza stessa della sospensiva con decreto “inaudita altera parte”. Il Presidente della Provincia di Cosenza ha infine ricordato che, in un periodo di profonda crisi, la vicenda inscenata da Mario Occhiuto è costata alle casse dell’Ente più di 30.000 euro. (Astolfo Perrongelli)

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