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Sgarbi si dimette da assessore ma Occhiuto lo invita a restare

COSENZA - "Non avevo i mezzi per agire, perciò rimetto il mandato nelle mani del sindaco". Dopo le dichiarazioni del critico d'arte arriva la replica del primo cittadino

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    COSENZA – Novanta giorni. Tanto è durata l’esperienza da assessore comunale a Cosenza del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Nominato a fine giugno dal sindaco forzista Mario Occhiuto, Sgarbi ha deciso di mollare la presa ed ha annunciato la decisione sul proprio profilo Facebook: “Non avendo ancora avuto gli strumenti per agire, rimetterò il mandato di assessore nella mani del sindaco”. Più volte presente a Cosenza, già da quando era sindaco Giacomo Mancini, sino all’esecutivo Catizione. Poi la nomina ad assessore al centro storico da parte di Occhiuto. In tanti avevano sperato che Sgarbi potesse essere uno stimolo per la ripresa di una zona al momento praticamente abbandonata. Ma, la nomina dello stesso critico d’arte aveva suscitato anche molte perplessità. Non si è mai presentato alle riunioni della Giunta, non ha mai partecipato a un consiglio comunale. Mentre ha fatto parlare di sé per le beghe con le compagnie aeree e per l’assurda proposta di volere portare a Cosenza i Bronzi di Riace. alle dichiarazioni di Sgarbi apparse sui social network arriva puntuale la replica del sindaco Occhiuto. “Per il Centro storico stiamo lavorando molto bene su progetti di lungo respiro e continueremo a farlo insieme. Il contributo dell’assessore Vittorio Sgarbi è importante in questa fase, e può essere determinante in una prospettiva di concreto rilancio. In virtù di questa premessa sulla nostra collaborazione – aggiunge il primo cittadino – invito Sgarbi a restare in Giunta. Certo, se qualcuno pensa che il ruolo che intendevo per il professor Sgarbi potesse essere quello di occuparsi delle buche e della rottura delle reti fognarie nel Centro storico, ha sbagliato i termini del confronto. Lo ribadisco: Vittorio Sgarbi sta lavorando efficacemente su progetti lungimiranti sui quali realmente e concretamente potrà esserci una prospettiva di valorizzazione e di rilancio del nostro Centro storico. Colgo l’occasione – conclude Occhiuto – per ringraziarlo dell’ottimo lavoro che sta svolgendo in termini di idee e di programmazione oltre che di promozione”. (Astolfo Perrongelli)

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