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“Di Natale parla di risparmi e poi spende 8000 euro per un sito web. Ma non pensa alle elezioni”

Il consigliere provinciale, Franco Bruno attacca il presidente facente funzioni della Provincia

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    A parte l’attesa per l’esito del referendum, si respira un po’ di maretta nel Pd. Il motivo sarebbe da collegare alla mancata indizione della data delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale da parte del consigliere comunale di Paola, Graziano Di Natale. Che sta vivendo il suo momento di gloria, ricoprendo la carica di presidente facente funzioni dell’ente. Maretta che ha avuto il picco quando l’avvocato della città del Santo è stato sonoramente bacchettato dal governatore Mario Oliverio in occasione della visita del ministro Boschi per la campagna elettorale referendaria. Nonostante ciò, Graziano Di Natale, noncurante degli avvertimenti che gli sono stati lanciati dal suo partito procede nella sua “opera” di predicatore, intitolando scuole a San Lucido e scomodando anche la memoria di Falcone e Borsellino. Ai magistrati vittime della mafia è stata dedicata una sala del Comune di Aprigliano. Ma l’atto più importante che Di Natale ha compiuto nei giorni scorsi è stata la convalida del bilancio del prossimo biennio. Che ha così commentato su Facebook: “Abbiamo appena approvato lo schema di bilancio di previsione 2016-2018. Da oggi programmeremo interventi mirati sul territorio provinciale”. A dire il vero tutti si aspettavano un decreto per stabilire quando si andrà al voto in modo tale da rinnovare gli organismi e mettere al vertice della Provincia una figura eletta legittimamente. Ma l’avvocato paolano fa orecchie da mercante. Sembra che sia stato contattato da una nota casa produttrice di colla. Di Natale dovrebbe sponsorizzare un nuovo prodotto, il “(#iononmollo”. Qualcosa a lui familiare, già perché usa questo hastag per far capire che la poltrona della presidenza alla quale è attaccato, non la vuole mollare. Intanto, oltre al governatore Oliverio, c’è chi contesta duramente l’operato e la presenza al vertice della Provincia del consigliere comunale facente funzioni. Duro l’attacco che gli ha sferrato Franco Bruno, ultimo vice presidente, nominato da Mario Occhiuto poche ore prima che fosse sfiduciato dalla carica di sindaco di Cosenza. Attacca Franco Bruno, attualmente consigliere provinciale e consigliere comunale di Corigliano: “Nessuna sentenza, nessun giudizio, nessuna legge ha pronunciato che Graziano Di Natale diventasse presidente della Provincia. Si è autoproclamato, essendo il consigliere provinciale più anziano, il più votato nella lista più votata. E’ vero che questi sono risultati che nessuno gli può togliere ma sono stati superati dalla legge Delrio sugli enti locali nel punto in cui si afferma che il consigliere provinciale anziano deve solo sbrigare le pratiche ordinarie e indire le elezioni. Non presiedere le sedute del consiglio provinciale, adottare provvedimenti, e programmare atti. Quello che mi dà fastidio è che ci siano delle funzioni usurpate”. Franco Bruno prosegue: “ Nel breve periodo in cui sono stato vice presidente della Provincia non mi è mai passato per la testa di dare incarichi ad amici o a conoscenti, cosa che invece Graziano Di Natale sta facendo e sono i documenti che lo dimostrano. Inoltre, si vanta di avere fatto risparmi sulla spesa dell’ente quando invece ha fatto spendere all’ente circa 8000 mila euro per un sito web che non si capisce che funzione deve avere in questo breve lasso di tempo. Non metto in dubbio la qualità di chi ha fornito il servizio, ma prima parlava di legalità, di tagli alla spesa e poi che va a fare? Ora Di Natale sta esagerando. Regna una indecisione legislativa incredibile”. Per l’ex vice presidente “era meglio nominare un commissario. Ma si è arroccato nel palazzo di Piazza XV Marzo un soggetto che ha perso le elezioni a sindaco di Paola. Nella sostanza è un semplice consigliere provinciale. Entro il 12 gennaio si dovrebbero tenere le elezioni per rinnovare il consiglio provinciale. Purtroppo resta poco tempo per adempiere ai procedimenti che precedono il voto: ossia la scelta dei candidati, la presentazione delle liste e poi la preparazione per andare a votare. Ma Di Natale ha fatto solo parole. Sostanzialmente usa lo statuto provinciale come gli pare, per i suoi comodi. Il mio auspicio è che un giorno, sperando arrivi il più presto possibile, il signor Di Natale dovrà dare spiegazioni a chi di dovere. Di sicuro prima alla sua coscienza per come si sta comportando”. (Astolfo Perrongelli)

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