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Zicarelli a Gelsomino: ‘Anche i muri a Rende sanno chi ha goduto di favoritismi’

Il Consigliere comunale risponde al Segretario del Pd cittadino

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    Ci riprovano. Il Segretario del PD ed il Presidente di Insieme per Rende, Clelio Gelsomino e Gianfranco De Franco, stamane ci riprovano. Sostengono che staremmo per mettere “le mani sulla Citta”, per aver varato il Piano Casa, uno strumento ponderato, necessario, equo, garantista. Servirà alla riqualificazione di quartieri e fabbricati ed è regolato da leggi, disposizioni, norme. Uno strumento condiviso, discusso, approfondito. Viene da ridere se si pensa a ciò che, in passato, si è deciso sullo sviluppo edilizio di Rende. Quando le decisioni erano unilaterali, vincolate, condizionate dal doppio ruolo di tanti che erano costruttori ed amministratori. A chi vogliono darla a bere questa polemica datata, speciosa, insopportabile. Anche i muri a Rende sanno chi ha goduto di favoritismi, di aree edilizie ottenute con la forza del ruolo e della potenza politica. Ma davvero ritengono di offendere chi da qualche mese è al governo di una città che, pur con tante cose buone, riconosciute ed inequivocabili, ha permesso l’arricchimento di persone che, arrivate al Comune con le “pezze al culo”, ne sono uscite ricche, ricchissime e con patrimoni bancari, immobiliare ed economici che solo Gelsomino e De Franco fanno finta di non conoscere? Costruttori che hanno vissuto sulle “varianti”, sui raggiri, sulla forzatura di leggi e regolamenti edilizi. Sono stati spostati gli alvei dei fiumi, si è costruito nei fiumi, ed in alcuni quartieri il degrado urbanistico è un’offesa alla stessa storia urbanistica di Rende. Il Piano Casa era necessario anche per fare giustizia di torti subiti negli anni da amministratori e Funzionari compiacenti che dettavano legge e decidevano chi poteva “fare” e chi doveva “rimanere fuori”. Lo spauracchio della speculazione, vorrei dire ai “due”, è nella mente di chi ha vissuto nelle speculazioni, nei grandi affari, nei metri cubi di cemento che gridano in molti casi vendetta. Il Sindaco Manna sta toccando “i nervi” di una casta che ormai è terrorizzata dall’idea, che è una certezza, di dover fare la fila come tutti, senza favoritismi e senza corsie preferenziali. Ed a Gelsomino e De Franco continuo a rinnovare l’invito a essere cauti e, magari, a far firmare ad altri comunicati stampa che altrimenti suonano come una beffa.

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