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Commissione Mezzogiorno Anci. Occhiuto: ‘Cancellare i voli Alitalia da Reggio è paradossale’

Il sindaco: “E’ la dimostrazione di una politica di sviluppo non in grado di rispettare le legittime aspettative di crescita del territorio”

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    “La decisione assunta da Alitalia di interrompere ogni operazione sull’aeroporto di Reggio Calabria, cancellando i 56 voli settimanali previsti, testimonia l’assenza, nel nostro Meridione, di una politica dello sviluppo capace di rispettare le legittime aspettative di crescita territoriale”. Lo dichiara Mario Occhiuto nella veste di presidente della Commissione Mezzogiorno e Coesione strutturale Anci. “

    Il risultato, francamente, è paradossale – sostiene Occhiuto – da un lato si creano le aree metropolitane, ed è il caso di Reggio e di Messina (con la città siciliana che trae maggiori benefici dalla presenza dello scalo reggino), destinando opere e finanziamenti pubblici, mentre dall’altra si desertificano i territori costringendo i vettori aerei ad abbandonare il mercato. Se Alitalia abbandona il campo significa che la percezione delle aspettative di redditività e di credibilità del mercato non appare quella di legittimare una strategia di investimenti di medio periodo. E questo è un problema politico che, però, non può esonerare la compagnia di bandiera, oggetto di una serie infinita di restyling finanziari, dalle sue responsabilità.

    Parlando del caso specifico – aggiunge il presidente della Commissione Anci nonché Sindaco di Cosenza – non possiamo non sottolineare come due dei tre scali calabresi (Crotone e, appunto, Reggio Calabria) siano a forte rischio di chiusura, nel mentre è stato di recente approvato un Piano regionale dei Trasporti che, addirittura, prevede la presenza di un quarto scalo nella regione. Sembra impensabile pretendere che la politica dei trasporti si faccia esclusivamente sugli hub aeroportuali mentre, proprio in Calabria, il trasporto ferrato e gommato è distante anni luce dagli standard nazionali ed europei. Emergenze e misure tampone non risolvono le questioni strutturali.

    E’ arrivato dunque il momento – conclude Occhiuto – di porre la questione Trasporti, come fa autorevolmente il Presidente nazionale dell’Anci Antonio Decaro, all’interno di una più complessiva strategia di rafforzamento degli attrattori turistici e culturali del Mezzogiorno”. 

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