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‘Condividiamo i progetti che riguardano Rende’

Dalla città unica alla metropolitana leggera, ma anche l’assetto urbanistico della città. Per ‘Laboratorio Civico’ ritiene che “i cittadini dovranno essere i protagonisti del cambiamento”

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    “La città di Rende – dice Domenico Ziccarelli, segretario di “Laboratorio civico” – si avvia a vivere una fase di importanti scelte e di realizzazioni. Il confronto si svilupperà, tramite un coinvolgimento effettivo dei cittadini, su temi come: la città unica, sulla quale sarà necessario aprire un dibattito che dovrà investire il corpo attivo della città, al fine di definirne forme, tempi e modalità di un così importante quanto ambizioso obiettivo. Un progetto di tale portata non potrà che segnare il futuro delle nostre comunità ed in particolare delle nuove generazioni che, al netto delle divisioni campanilistiche, vivono questa realtà come un unico soggetto urbano. In particolare l’ amministrazione sarà impegnata sulla realizzazione della metropolitana leggera che, tramite le opportune modifiche, dovrà rappresentare uno strumento che inciderà sulle politiche della mobilità urbana nonché sull’impatto della sostenibilità ambientale. Il nuovo ospedale regionale che riteniamo, per la sua strategicità, dovrà essere collocato, per rispondere al meglio alle politiche sanitarie e ai bisogni delle comunità, nelle aree che interessano l’ insediamento universitario. Le politiche sociali, del welfare, dell’ istruzione, dell’efficientamento energetico e delle innovazione tecnologica , che tramite la definizione dell’agenda urbana, dovranno potenziare e migliorare i servizi alla collettività per qualificare la qualità della vita sul territorio. Di notevole importanza – continua Ziccarelli – sarà la redazione e l’approvazione del nuovo Psc che dovrà ridisegnare l’assetto urbano della città. Questi sono solo alcuni tra i temi più importanti che si dovranno affrontare nell’immediato futuro. Ma, altrettanto decisive, saranno le iniziative collegate, al fine di determinare quel rilancio politico amministrativo, tese a ricollocare Rende come asse nodale della Media Valle del Crati. Per tutto ciò il “Laboratorio Civico” – dice ancora il segretario – ritiene opportuno e necessario condividere questi temi e questi progetti, costruendo una più ampia aggregazione, con quelle forze istituzionali che, in questi anni, si sono dimostrate aperte e sensibili al confronto per far progredire la nostra città, non facendosi condizionare, come altri hanno fatto, dalle appartenenze che appaiono sempre più superate e non utili. Questi processi, se interpretati ed attuati in un modo corretto, non potranno che determinare il superamento di schemi precostituiti per lavorare nell’interesse esclusivo della città e dei cittadini. Le scelte indicate, anche alla luce dei nuovi e importanti assetti istituzionali, potranno giovarsi della nuova e inedita filiera istituzionale che sarà certamente influente rispetto al futuro della nostra comunità. Queste determinazioni – conclude Ziccarelli – al fine di essere incidenti, necessiteranno di un’ ampia convergenza di tutte le forze attive, ad iniziare dai cittadini che, insieme all’amministrazione, dovranno diventare i veri soggetti del cambiamento e del progresso civile.

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