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Regione. Calatrava, Abramo e fratel Cosimo “benedicono” la candidatura di Occhiuto

Il sindaco di Cosenza papabile aspirante governatore per il centrodestra. Il Pd riconferma il presidente Mario Oliverio 

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    La sistemazione dell’antenna del ponte di Calatrava a Cosenza ha, di fatto, sancito l’apertura della campagna elettorale nel centrodestra per le prossime regionali. E’ stata decisa l’apertura e anche scelto il candidato: ossia Mario Occhiuto, primo cittadino della città dei Bruzi. Candidato che ha avuto la benedizione non ufficiale ma di certo ufficiosa dai diversi big forzisti che hanno partecipato all’evento. Col quale, a dire il vero, nulla hanno a che fare con il ponte di Calatrava. Sono giunti a Cosenza, Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro, il consigliere regionale Domenico Tallini. Poi ha attraversato il Campagnano, Marcello Manna, primo cittadino di Rende e fino a pochi mesi fa non certo un sostenitore del “divino”. Ancora, Mario Occhiuto ha avuto il sostegno del fratello Roberto, parlamentare azzurro e quello di Jole Santelli, coordinatrice regionale di Forza Italia e vice sindaco di Cosenza. Infine, sul palco pure fratel Cosimo, il mistico di Placanica a cui Occhiuto è legato da stima e affetto. E al quale si rivolge, ogni qualvolta deve affrontare impegni importanti. Così è stato durante la scorsa campagna elettorale quando il primo cittadino cosentino ogni giovedì spariva per recarsi in quel di Placanica. E ora il via vai potrebbe ripetersi. Comunque, Occhiuto, intervistato nelle scorse settimane da cosenzainforma, ha detto che non ha in mente di candidarsi a governatore della Calabria, “ma che il suo primario obiettivo è il bene della sua città”. Di certo, Occhiuto non può confermare, ma ci sono piccoli dettagli che portano diritti alla sua candidatura. In primis, in questo momento, in Calabria è il sindaco che ha maggiore visibilità grazie alle opere che ha portato a termine, grazie anche al suo esecutivo. Occhiuto, con l’apertura del ponte di Calatrava, prevista per metà ottobre, avrebbe pianificato già il suo cammino che lo condurrebbe alla Cittadella di Germaneto. Il tutto è legato alla conclusione di opere cantierizzate e in fase di conclusione. Dunque, dopo Calatrava, a dicembre è prevista l’inaugurazione del planetario, successivamente, se arriveranno in tempo i fondi, ci sarà l’abbattimento del palazzo dell’Aterp per far posto al museo dedicato ad Alarico. Insomma, il “divino” tra un viaggio a Roma a discutere con Berlusconi e con i vertici nazionali di FI e un concerto delle Invasioni, sta scaldando i muscoli per la sfida che lo vedrà opposto all’attuale governatore, Mario Oliverio del Pd. Oliverio che, pur gestendo la Regione in maniera abbastanza discutibile, è l’elemento di forza dei dem. Occhiuto, invece, punta sul suo carisma, sulla sua personalità visionaria e soprattutto sul fatto che, tra gli amministratori calabresi, è quello che ha agito e realizzato opere che, seppur contestate, i cosentini in larga parte hanno accolto con favore. Naturalmente, dovrà convincere gli elettori della provincia, per questo importante sarà il ruolo di Manna, poi dovrà rafforzare l’empatia con Sergio Abramo, con i cittadini di Crotone con quelli di Vibo Valentia e Lamezia Terme. Difficile sarà fare presa sui reggini. Ma l’amministrazione Falcomatà non è che stia facendo grandi cose. Da chiarire che quello che sinora è stato scritto è quello che offre al momento la politica regionale. Politica che non è una scienza esatta e le variabili potrebbero essere tante. Comunque, Occhiuto avrebbe già preparato in parte il suo esercito. Ci sarà (lo ha annunciato lui stesso) l’assessore ai trasporti e all’urbanistica di Cosenza, Michelangelo Spataro. Quest’ultimo da quando è entrato nella squadra occhiutana ha dato una svolta positiva al settore dei trasporti cittadini e dopo la bellezza di 42 anni ha partecipato alla modifica del Psc. Altro papabile aspirante consigliere regionale è il presidente del consiglio comunale, Pierluigi Caputo, fedelissimo degli Occhiuto brothers, giovine ma già alla seconda consiliatura, poi, Davide Bruno, Luciano Vigna. Quest’ultimo probabilmente a fine estate lascerà la poltrona di assessore al bilancio per la candidatura alle regionali. Al suo posto dovrebbe subentrare Lino Di Nardo. Altro assessore che punta alla Regione è Francesco De Cicco il quale ha creato i movimenti Cosenza libera e Calabria Libera. De Cicco è il braccio operativo della giunta. Attivo h24 pronto a risolvere i problemi legati alla manutenzione. Potrebbe riprovare ad ottenere un posto nel consiglio regionale anche Piercarlo Chiappetta. E per i dem, chi potrebbe dare un sostegno a Oliverio? Di sicuro il segretario provinciale di Cosenza, Luigi Guglielmelli, seppur reduce da una sequela di sconfitte. In campo non è da escludere il presidente della Provincia, Franco Iacucci, il sindaco di Rovito, Felice D’Alessandro che sta facendo un ottimo lavoro, sia come primo cittadino del paese presilano che in veste di consigliere provinciale. Altra candidatura, in quota Guccione e di tutto rispetto, sarebbe quella di Enzo Damiano, ex sindacalista e ora esponente all’assemblea nazionale Pd in rappresentanza del ministro Orlando. Insomma, come annunciato, la campagna elettorale per la poltrona calabrese più importante è partita. Di certo è che a sedervisi sopra sarà di nuovo un Mario.

    Astolfo Perrongelli

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