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Sanità. ‘Si faccia un’indagine interna’

Sulla chiusura di Ginecologia all’ospedale di Cetraro a Ferragosto interviene il Consigliere regionale Aieta: “Siamo alla follia!”

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    La recente chiusura, per fortuna solo temporanea (dal 14 al 16 agosto), del reparto di Ginecologia dell’ospedale di Cetraro, resasi necessaria, così come reso noto, con una comunicazione urgente datata 14 agosto, dal direttore sanitario dello spoke Cetraro-Paola, Vincenzo Cesareo, per mancanza di personale medico, a causa di malattia, ha provocato numerose e indignate reazioni, soprattutto in considerazione del fatto che proprio il reparto cetrarese è l’unico del genere nel raggio di molti chilometri e serve, ormai da tempo, un territorio molto vasto. “Si comunica – ha, in particolare, scritto, nella sua comunicazione, il direttore sanitario Vincenzo Cesareo ai soggetti interessati, disponendo anche, nel contempo, l’immediato trasferimento di una paziente con minacce d’aborto – che in data 14/08/2017, a causa di carenza di personale medico per malattia, non è possibile allo stato garantire le urgenze-emergenze ostetriche e ginecologiche nel P.O. di Cetraro. Pertanto, si dispone per la giornata odierna 14/08/2017, dalle 14.00 e fino alle ore 8.00 del 16/08/2017, che tutte le urgenze ostetriche-ginecologiche vengano dirottate al centro più vicino (Annunziata Cosenza e Spoke Castrovillari)”. Tra i primi a prendere posizione in merito è stato il consigliere regionale Giuseppe Aieta, ex sindaco della cittadina tirrenica. In una nota diffusa dopo aver appreso la situazione, infatti, Giuseppe Aieta ha invocato subito “una indagine interna sulla chiusura della Ginecologia”, aggiungendo, altresì, un significativo commento : “Siamo giunti alla follia!”. “Sulla chiusura del reparto di Ginecologia dell’ospedale di Cetraro per mancanza di medici – ha, infatti, sottolineato Aieta – chiedo al direttore generale dell’Asp di aprire subito una indagine interna per verificare le responsabilità. Ad Angelo Aita, sindaco di Cetraro, chiedo di denunciare in tutte le sedi l’accaduto. Non se ne può più!”. A sua volta, il sindacalista Willy Maltese, componente Rsu dell’Asp di Cosenza, ha ricordato, con una certa amarezza: “Tempo addietro scrivevo che all’ospedale di Cetraro si era quasi toccato il fondo. Penso che, con la decisione di chiudere di fatto la Ginecologia i giorni 14 e 15 agosto fino alle 8.00 del 16/08, il fondo lo abbiamo non solo raggiunto, ma anche raschiato! Si può lasciare scoperto un territorio di oltre 100 km (da Amantea a Tortora)? La motivazione: mancanza di medici, perché ammalati. Tutto succede con la totale indifferenza delle istituzioni locali, amministrazione locale, sindaco, consiglieri regionali etc. Purtroppo il futuro per l’ospedale di Cetraro sarà nero!”.

    Clelia Rovale

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