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Ammissibile la proposta di legge di “Prima che tutto crolli”

Al via l’iter legislativo

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    L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria ha dichiarato ammissibile la proposta di legge di iniziativa popolare “Norme in materia di rivitalizzazione dei

    centri storici calabresi nonché in materia ambientale”, elaborata dal Gruppo di associazioni “Prima che tutto crolli” e promossa dai Consigli comunali che hanno deliberato l’approvazione.

    Lo rende noto Mimmo Gimigliano per il gruppo di associazioni “Prima che tutto crolli” in una lettera inviata ai sindaci dei Comuni che hanno deliberato l’approvazione della proposta di legge.

    «E’ un traguardo importante – scrive infatti Gimigliano – che ha visto protagoniste le vostre comunità e che ci rende tutti orgogliosi. Esso conclude la fase propositiva e dà inizio all’iter legislativo vero e proprio, che speriamo sia il più breve possibile in modo da dare al più presto sollievo ai centri urbani calabresi, tesoro inestimabile tra i più belli ma tra i più degradati dell’intero Paese».

    Nei dettagli: con delibera n. 43 del 18 settembre 2017 l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ha dichiarato l’ammissibilità per 21 dei quasi 60 Comuni che hanno aderito all’iniziativa e dei circa 50 che ne hanno deliberato l’approvazione. Alcuni comuni non sono stati dichiarati ammissibili per vizi formali e molti non hanno terminato l’iniziativa perché non hanno depositato presso la Presidenza del Consiglio la proposta approvata. I 21 Comuni ammessi sono: Trebisacce, Cardinale, Torre di Ruggiero, S. Mango d’Aquino, Rossano, Altomonte, S. Marco Argentano, Morano Calabro, Spezzano Sila, Cleto, Castiglione Cosentino, Cerisano,Montalto Uffugo,

    Buonvicino, Fuscaldo, Papasidero, Motta Santa Lucia, Paterno Calabro, Spilinga, Filadelfia, Santa Severina.

    «Il consenso, quindi – rileva uno dei più convinti promotori dell’iniziativa – è molto superiore al numero di Comuni ammessi, e riguarda una popolazione di quasi, se non oltre, 300 mila abitanti calabresi. Per questo motivo riteniamo che tutti i Comuni deliberanti siano da ritenere promotori e protagonisti dell’iniziativa, e saranno da noi tenuti aggiornati su tutti gli sviluppi futuri. Il gruppo “Prima che tutto crolli” esprime a tutti loro le proprie congratulazioni per il raggiungimento dell’importante obiettivo».

    I prossimi passi procedurali saranno la comunicazione al Consiglio Regionale della proposta nella prima seduta utile, l’assegnazione della proposta ad una Commissione Consiliare, la verifica della possibilità di unificare eventuali altre proposte di legge sullo stesso argomento.

    I rappresentanti dei Comuni ammessi potranno partecipare alla seduta della Commissione al fine d’illustrare la proposta.

    Il gruppo attende anche di essere chiamato in audizione come richiesto da tutti i Comuni per poter partecipare a livello regionale le decisioni assunte da tutti i Consigli deliberanti.

     

    Francesca Rennis

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