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RCD: Manna deve dimettersi

Il nostro ruolo sarà decisivo e determinante per le prossime elezioni comunali, dicono

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    RENDE – I consiglieri comunali di Rende Bruno, Monaco, Pulicani e Russo esprimono tutta la loro soddisfazione per la riconferma alla carica di consigliere provinciale del nostro collega Mario Bartucci. La sua riconferma è la testimonianza diretta del modo nuovo e serio di fare politica rappresentando con coerenza gli interessi territoriali della nostra città – scrivono in una nota. La sua elezione gratifica tutti noi e invia un messaggio di chiarezza all’amministrazione comunale di Rende che su questo terreno esprime uno stato di grande confusione e incertezza politica e amministrativa. Il sindaco Manna ha voluto rompere la maggioranza scelta dal corpo elettorale e ha costituito, con le solite promesse illusorie, una maggioranza ibrida senza nessuna prospettiva politica e peraltro sottoposta alle pressioni di ogni singolo consigliere. Oggi, a causa di furbizie, tatticismi e compromessi quella maggioranza rabberciata e precaria non esiste più. Il sindaco Manna ha il dovere di gettare la spugna e di ritirarsi dalla prossima competizione elettorale. Noi, coerenti come sempre, siamo e staremo dalla parte dei cittadini.

    Il nostro raggruppamento – dicono – è rappresentato da uomini e donne libere che ha solo l’interesse di far crescere i nostri territori e la nostra città sempre più abbandonata da un’amministrazione inconcludente. Un ringraziamento particolare rivolgiamo ai nostri leader Tonino e Pino Gentile che con serietà e trasparenza di comportamenti ci hanno sempre indicato la via maestra per fare politica con semplicità, alla luce del sole e senza compromessi deteriori. Per questo insistiamo nell’affermare che il nostro ruolo sarà decisivo e determinante per le prossime elezioni comunali e che vogliamo collaborare a scegliere un candidato a sindaco super partes, che ami la nostra città e che non provenga da settori politici che vivono sull’inganno e sulla poca linearità di comportamenti. Occorre – concludono – un progetto politico dietro questa figura che faccia tornare Rende ad essere decisiva nell’area urbana con una visione lungimirante e che rilanci attivamente e territorialmente il ruolo della nostra Università.

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