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Rende, Aceto (FI) difende la città. “Quello a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi è espressione di antipolitica”

Lo dichiara il neo eletto consigliere provinciale

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    RENDE – “Fino ad oggi ho mantenuto un profilo molto basso sulla stampa e sui social per lealtà nei confronti dei cittadini pensando solo a intensificare l’impegno a servizio della città, per la realizzazione di quelle attività volte a garantire servizi al territorio, ma all’indomani dell’ultimo consiglio non posso esonerarmi dal fare considerazioni politiche” – scrive in una nota Eugenio Aceto, neo eletto consigliere provinciale. “Lo scenario che si è configurato – continua Aceto – è la massima espressione dell’antipolitica, perché le vere pressioni al collega Elia si sono palesate negli interventi della minoranza in aula, che se da una parte dichiaravano che votando favorevolmente all’unico punto all’ordine del giorno si sarebbe palesata la maggioranza innescandone l’emarginazione dalla minoranza, dall’altro accoglievano a braccia aperte chi decideva di posizionarsi all’opposizione, per sentirsi rafforzati solo nei numeri ma non nei progetti, come gli attacchi alla persona del presidente del consiglio Rausa, ritenuto colpevole del subbuglio in aula e di aver accolto cittadini di Cosenza.

    Come se nel regolamento fosse vietato, nessuno dei due componenti merita di essere additato da chi si era organizzato con tifo da stadio, con striscioni e bottiglie da stappare, facendo intervenire le loro truppe cammellate, accompagnate da qualche consigliere provinciale eletto con il sostegno dei voti della minoranza, fautrici del caos in aula, per festeggiare la mancata approvazione del punto, che è stato fortemente voluto dal sindaco Manna e dall’assessore Iantorno, che non avrebbe in alcun caso decretato la caduta del governo cittadino, per poter garantire, invece, la puntuale prosecuzione di quei servizi fondamentali per i cittadini tramite l’anticipazione di cassa che è stata votata in molte amministrazioni, lo affermo da Consigliere Provinciale di Minoranza avendo votato favorevolmente poche settimane fa lo stesso provvedimento, perché lo ritenevo un segnale importante per il territorio, a chi vuole smentirlo con gioghi di parole suggerisco un bagno di umiltà, che ogni tanto non guasta, non è solo Rende ad averlo votato.

    Ciò che lascia interdetti è come, coloro i quali sbandierano i loro sentimenti di amore per la città, erano pronti a festeggiarne l’incompiutezza, palesando la loro mira conquistatrice.” “Sono certo – concude – che ai cittadini ora sia chiaro chi vuole il bene della città, basti pensare alle aggregazioni politiche che si sono sempre contrapposte tra di loro a Rende, suonandosele di santa ragione, che oggi si uniscono per provare ad arrestare l’avanzata del rinnovamento che viaggia di pari passo con la rottura dai vecchi schemi della politica becera, che intende governare per favorire altri tipi di obiettivi, organizzati con chi fotografava ogni scena per rendicontare il proprio padrone e di quelle presenze da mesi assenti in consiglio e nelle commissioni comunali per impedirne il funzionamento. La politica si fa progettando e non distruggendo, noi ci siamo impegnati a sanare le casse, per poter ridare a Rende quello splendore che le è consono, per riportarla ad essere baricentrica rispetto all’area urbana e fiore all’occhiello della Calabria, ridando dignità a dipendenti, cittadini ed imprenditori, sicuramente errori ne sono stati commessi, ma solo chi non agisce non sbaglia.”

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