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Tortora: L’Istituto Comprensivo tra i vincitori dei progetti degli ‘Atelier creativi’

Il progetto ha passato il vaglio della commissione esaminatrice che ha valutato oltre 3.400 proposte arrivate

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    Il progetto dell’Istituto Comprensivo “Marco Arrio Clymeno” di Tortora, ha passato il vaglio della commissione esaminatrice, che ha valutato oltre 3.400 proposte arrivate al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’importo del finanziamento consiste in un contributo massimo di 15.000 euro agli istituti in graduatoria. Il dirigente dell’Istituto Comprensivo di Tortora, Vincenzo Fauceglia, a nome anche della precedente dirigente Teresa Barletta, si è detto soddisfatto del risultato raggiunto dal progetto, trentottesimo nella graduatoria regionale. L’atelier permetterà di realizzare iniziative congiunte con altri istituti, al fine di diffondere l’educazione digitale per lo sviluppo sostenibile e la memoria storica del territorio. L’atelier sarà diviso in due zone in cui si potrà operare separatamente o in sinergia nelle attività manuali o digitali. Sarà creato uno spazio di crescita multimediale, dove gli studenti realizzeranno mappe del territorio ed oggetti in 3D, per ricreare reperti archeologici ma anche piccole opere frutto della loro fantasia. Saranno coinvolti nelle iniziative del progetto anche l’Istituto Tecnico per il Turismo e l’Istituto Professionale per i Servizi Sociosanitari e due esperti ceramisti e decoratori. Il Comune finanzierà le spese per l’adattamento edilizio e il trasporto in orari extracurriculari presso la scuola media Amedeo Fulco. “Un nuovo importante traguardo – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Annamaria Olivo- è stato raggiunto dall’Istituto Comprensivo. Questo progetto è una risposta adeguata ed efficace alle nuove esigenze di apprendimento dei giovani, che crescono nella società digitale. La creazione di spazi innovativi e modulari dove sviluppare le competenze e le abilità richieste nel nostro secolo, sono uno strumento utile a prevenire la dispersione scolastica e a favorire l’inclusione, attraverso un percorso interattivo”.

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