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Niente autonomia scolastica all’Ipsia di Castrovillari

Il collegio docenti invia lettera alle autorità preposte

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    Iniziativa del Collegio dei docenti e del Consiglio d’Istituto dell’Ipsia “Leonardo Da Vinci” di Castrovillari dopo aver preso atto della comunicazione del dirigente scolastico, Pietro Antonio Maradei, che informava i due organi collegiali che l’autonomia della scuola non è stata concessa dagli organismi preposti.

    “Il mancato conseguimento dell’autonomia mortifica – si legge nella nota iniviata dall’Istituto – le energie profuse dall’istituto e dai suoi docenti. Sulla scorta di questo scenario gli organi collegiali della scuola, hanno ritenuto opportuno sviluppare riflessioni che vogliono proporre agli enti in indirizzo e, più complessivamente, alla pubblica opinione.

    Nel merito delle scelte effettuate a livello scolastico istituzionale due considerazioni:

    1. Per quello che ci è dato, al momento, sapere, la mancata concessione dell’autonomia dipende dal fatto che l’USR ha tenuto conto della delibera della Regione Calabria del 31 dicembre 2016. Si chiede come sia possibile definire l’autonomia di una istituzione scolastica prima dell’accertamento delle nuove iscrizioni?

    2. Non sarebbe stato il caso di di precisare a tempo debito che i risultati relativi alle nuove iscrizioni non avrebbero avuto nessun effetto concreto sul dimensionamento dell’anno scolastico 2017/18?

    Ulteriori considerazioni sorgono spontanee anche in riferimento alle scelte a suo tempo effettuate dagli organismi politici degli Enti Locali che si sono occupati della questione:

    1. Perché i due istituti all’epoca sottodimensionati (IPSIA e ITC) sono stati accorpati rispettivamente al Liceo Classico e al Liceo Scientifico, quandosarebbe stato più logico accorpare direttamente i due istituti, costituendo così un più omogeneo e coerente polo tecnico?

    2.     Al riguardo non sarebbe stato più logico costituire comunque un polo tecnico e, poi successivamente, se mai ce ne fosse stato bisogno, un polo liceale?

    3.     In base a quale logica si effettua la scelta anomala e controproducente di mantenere solo 2 autonomie scolastiche rispetto alla possibilità di mantenerne agevolmente 3?

    4.     Il Piano di dimensionamento è stato, dunque, predisposto tenendo conto delle esigenze dell’utenza e del territorio oppure tenendo conto di altre esigenze?”.

     

    Il Collegio dei docenti e il consiglio d’istituto restano in attesa di risposte.

     

     

     

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