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FisiCittà, 104° edizione del Congresso della Società Italiana di Fisica a Cosenza

La Città di Cosenza apre le porte alla scienza, con 8 eventi per tutte le fasce d’età, all’insegna della riscoperta e valorizzazione della storicità bruzia.

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    Cosenza è una città ricca di spunti culturali, dove anche la fisica trova la sua giusta collocazione, ecco quindi “FisiCittà” uno dei più antichi congressi scientifici nazionali, arrivato quest’anno alla 104° edizione, promosso e organizzato dal Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria. Dal 17 al 21 Settembre, otto eventi per tutte le fasce di età, renderanno protagonista la città Bruzia per ciò che concerne la scienza abbinata alle specificità del territorio in quanto storicamente rilevante. Abbiamo intervistato il Dott. Raffaele Cirino, ricercatore presso l’UNICAL, autore di numerosi articoli, saggi brevi e monografie. I suoi interessi di ricerca vertono sul pensiero fisico-matematico di G. W. Leibniz e sulla filosofia della scienza in epoca moderna. Il suo intervento dello scorso lunedì 17, al Museo del presente a Rende, inserito negli eventi di FisiCittà, verte su Paolo Antonio Foscarini, religioso Carmelitano (1562 ca, – 1616), nato a Montalto Uffugo (Cs). In particolare si è parlato del suo Trattato della Divinatione Naturale Cosmologica, ovvero de’ Pronostici e Presagij delle Mutationi de Tempi (Napoli, 1615). Il priore calabrese, dichiara il Dott. Cirino, “in realtà, può essere considerato uno dei principali fautori di una scienza meteorologica – disciplina dalle tradizioni antichissime – scevra dai fronzoli della superstizione e da false credenze, Foscarini sarà, infatti, uno dei primi a ricondurre la meteorologia nei canoni rigorosi della filosofia naturale e dell’osservazione empirica”. La relazione di giovedì mattina, invece, inserita nel 104° Congresso della SIF (Società Italiana di Fisica), metterà a confronto il Trattato suddetto e l’altra opera foscariniana che lo farà conoscere in tutta l’Europa scientifica, dal titolo: Lettera sopra l’opinione de’ Pittagorici e del Copernico. Della mobilità della Terra e stabilità del Sole e del nuovo Pittagorico sistema del Mondo (Napoli, 1615, medesimo anno del Trattato). Questo scritto viene considerato il primo testo sistematico con il quale si prendono le difese di Galilei e della rivoluzione copernicana, dall’interno della Chiesa. Non a caso verrà messo all’Indice dalle gerarchie ecclesiastiche già nel 1616, anno della morte del carmelitano calabrese. 

    Un programma interessantissimo quindi, dove anche i neofiti, potranno tuffarsi per alcuni giorni nella scienza in quanto tale e “sperimentare” l’esperienza del sapere visto attraverso gli occhi dei protagonisti.

    Riccardo Cristiano

     

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