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Esame di maturità in versione solo orale ma de visu, per la terza media elaborato discusso a distanza

L'anno scolastico 2020/21 dovrebbe partire regolarmente a settembre, in che modo però l'Azzolina ancora non può dirlo

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    La maturità 2020 «sarà in presenza compatibilmente con l’andamento epidemiologico nelle diverse aree del paese» ha annunciato il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in videoconferenza stampa insieme ad Agostino Miozzo e Alberto Villani per illustrare il documento del Comitato tecnico-scientifico sullo svolgimento degli Esami di Stato del secondo ciclo in presenza.

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    Le prove si terranno dal 17 giugno, e non ci saranno prove scritte, con orale di un’ora davanti ai commissari, che saranno tutti interni. In ingresso ed in uscita dall’aula mascherina indossata per tutti, che potrà essere tolta durante il colloquio che lo studente avrà con i docenti posizionati a distanza di sicurezza. Argomento dell’esame sarà la discussione di un elaborato sulle discipline di indirizzo che gli studenti concorderanno con i loro docenti, la discussione di un testo di italiano e dei materiali preparati dalla commissione, e assegnati agli studenti, sul resto delle discipline.

    Per gli studenti 60 crediti verranno dal percorso e 40 dall’esame, con eventuale lode. Se il Covid-19 tornerà sopra i livelli di guardia ipotesi anche di esami a distanza, con solo in 2 casi circoscritti non saranno ammessi gli studenti all’esame, ha spiegato il ministro: «se il consiglio di classe non ha elementi per valutare lo studente perché nel primo periodo didattico non ha frequentato, quindi prima del coronavirus, e serve l’unanimità del consiglio di classe. E poi se lo studente ha ricevuto provvedimenti disciplinari gravi. Esclusi questi 2 casi lo studente verrà ammesso».

    Diverso il caso degli esami di terza media: «Gli studenti dovranno scrivere un elaborato, discuterne online con il consiglio di classe e poi saranno valutati in consiglio di classe. Per farlo avranno tempo fino al 30 di giugno» ha concluso la ministra.

    L’anno scolastico 2020/21 dovrebbe partire regolarmente a settembre, in che modo però l’Azzolina ancora non può dirlo: «giungeremo alla scrittura di un documento tecnico scientifico che prevederà diverse ipotesi; non abbiamo la sfera di cristallo per lo scenario epidemiologico».

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