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Pallavolo. C maschile. Montalto ancora vittorioso

Dopo la vittoria sulla Callipo, è il turno del Crotone. Zingone e Iannace migliori in campo. Crotone ancora in rodaggio

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     GLS MONTALTO VOLLEY – PROVOLLEY CROTONE: 3-0 (25-15, 26-24, 25-20) Montalto: Mazzuca (1 punto), Ferraro (4), Iannace (13), Rota (12), Zingone (cap., 12), Falbo (3), Fiorino (1), Bozzo (1), Aiello (L), Faragalli, Lupia, Cesareo. All.: Giuseppe Rota. Crotone: Celico (cap., 2), Tucci (11), Condina (12), Vrenna (2), Frangiamore (5), Pelaia (1), Mazzei, Falbo E. (L). All.: Salvatore Celico. Arbitri: Martina Scavelli e Giuseppe Cugnetto, di Catanzaro. Ace: Montalto (5), Crotone (0). Err/Batt: Montalto (4), Crotone (6). Muri: Montalto (4), Crotone (5). Durata della gara: 1 h e 31′.

    COSENZA – Seconda gara di campionato, ancora in casa, e di nuovo una vittoria per tre set a zero (stavolta sulla Provolley Crotone) per la Polisportiva Montalto, allenata da Giuseppe Rota nella doppia veste di giocatore-allenatore. La squadra veniva da una settimana travagliata, tra acciacchi, impegni familiari e di lavoro. E in questa seconda partita mancava l’opposto titolare, Alessio Gravina: proprio nella notte che precedeva il match, era diventato papà della piccola Asia. Auguri da tutti noi di Cosenzainforma.it. Al posto di Gravina, in diagonale col palleggiatore Mazzuca, tornava in campo “Wally” Ferraro. Nulla di nuovo per il resto dell’organico: Rota e Iannace di banda, Falbo e l’ispiratissimo Zingone al centro e Aiello, uno dei migliori in campo, nel ruolo di libero. E veniamo al Crotone, arrivato a Cosenza con organico molto striminzito: il sestetto dei titolari, il libero Falbo (omonimo del centrale montaltese) e un solo cambio, il diciassettenne Mazzei, in panchina accanto al dirigente Leto. E giovanissimi sono cinque dei sette titolari, ad eccezione dell’opposto Tucci (classe ’75) e del palleggiatore, capitano e allenatore Celico (’87): gli schiacciatori Condina (’98) e Vrenna (2001), i centrali Frangiamore e Pelaia e il libero Falbo, tutti del ’98. La gara cominciava subito in salita, per gli jonici: solo l’esperto Tucci teneva in gioco i suoi, mentre il palleggiatore Celico sudava parecchio, in giro per il campo, per aggiustare una ricezione traballante. Molto concentrati, invece, i padroni di casa, con l’eccezione di Mazzuca, reso nervoso dalla severità del primo arbitro, Martina Scapelli di Catanzaro, sulla “pulizia” di palleggio di tutti i giocatori in campo: non capita spesso di veder fischiare dodici doppie ai due palleggiatori in campo. Anzi, tre palleggiatori: a metà del secondo parziale, infatti, entrava Davide Bozzo proprio al posto di Mazzuca. In meno di venti minuti, Montalto faceva suo il primo set: 25-15. Stessa musica all’inizio del secondo, ma il gioco veniva interrotto dall’arbitro per oltre venti minuti: il sole rendeva impossibile vedere chiaramente l’andamento del gioco. Alla ripresa, il Crotone cambiava atteggiamento. Migliorava la ricezione e, soprattutto, cresceva Condina, che, dopo il grigio primo set, cominciava a superare il muro del Montalto con crescente spavalderia. Con ripetuti break e contro-break, le due squadre arrivavano al 24 pari. Ci pensava il centrale Zingone, con un attacco e un muro, a dare alla propria squadra il decisivo 26-24. Il terzo set, però, tornava sulla stessa falsariga del primo, con Rota e Iannace micidiali da posto quattro, Alessio che in difesa le prendeva tutte e Bozzo tranquillo a distribuire il gioco, coinvolgendo anche il centrale Kevin Fiorino, subentrato a Zingone. Nel Crotone, in calo psicologico, gli ultimi ad arrendersi erano Tucci (schierato ora da opposto) e Condina: il sipario calava sul 25-20 per il Montalto. (Sergio Lionetti)

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