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La Cosenza “popolare” incontra lo sport, la cultura e la salute

Partecipato il meeting nazionale dello sport organizzato dal Rialzo, dalla Boxe Popolare e dalla Brutium

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    Cosenza, Giusy Massarini

    Salire di un ring, sentirsi addosso il peso di un annata intera di lacrime e sudore, di allenamenti estenuanti e di battaglie infinite non è un’impresa di poco conto. Lo sanno bene i ragazzi della Asd Cobra Team Cosenza, della Kombat Team e del club Corto Circuito di Roma che sabato, all’interno dei locali della gloriosa Boxe Popolare di Cosenza del maestro Talarico, si sono dati appuntamento in occasione del Meeting nazionale dello sport organizzato dalla Brutium Cosenza, dalla Polisportiva Mediterranea, dal club bruzio di pugilato e dal Cpoa Rialzo. Da venerdì a domenica dunque, queste realtà, tra le più attive del panorama meridionale, hanno messo in piedi un palinsesto di tutto rispetto partendo da una partecipatissima assemblea popolare, in scena all’interno del centro sociale cittadino di viale Giacomo Mancini, passando per i vari pranzi sociali e arrivando all’impegno pomeridiano di sabato che ha visto protagonisti il maestro Fikbms Innocenzo Scacchi, le campionesse del mondo Giorgia Caputo e Carol Scacchi, il campione europeo Manuel Petralia e la medaglia di bronzo agli ultimi mondiali Wako Francesca Oliverio. Al termine dello stesso, sono scese in campo, nel centro sportivo della Real Cosenza, alcune compagini di formate dagli ultrà della squadra cittadina della città dei bruzi e in serata è stata la volta degli Stop&Sound e della Mujina Crew. Partecipata anche la presentazione del libro di Silvana Pazzagli “Un calcio alle sbarre” che ha ripercorso la storia di Alessio Abram, militante sociale e presidente della Polisportiva antirazzista Assata Shakur; così come i seminari del dottor Mario Verta sull’alimentazione in vista di un impegno sportivo e quello tenuto dalla dottoressa Rosaria Isabella sulla composizione corporea dell’atleta ai quali ha preso parte anche il professor Claudio Dionesalvi. Un movimento dunque, che attesta la forza di realtà da sempre vicine ai bisognosi e che continuano a lottare per l’uguaglianza e il bene comune.

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