Pallavolo C maschile. Una Milani senz’anima perde con il Lu.ca. Volley Rc

Dura solo un set la Milani che ha voglia di lottare, poi la squadra reggina ottiene il successo di prestigio che le mancava. Decisivo l’ingresso in campo di Remo e Sicuro

Più informazioni su


    NEW TECH MILANI RENDE – LU.CA. VOLLEY CATONA RC: 1-3 (25-21, 15-25, 22-25, 16-25)

    Milani: Mari, Mazzuca (14), Guerrazzi (9), Salituro (cap., 7), Longo (9), Tarsitano (1), D. Perri (L), Fasanella, Ceravolo (1), Filice (2), Adamo, Dima (1), Froio (L2). All.: Marco Perri.

    Lu.ca. Volley: Foti (2), Giordano (1), Mercurio (18), Reitano (2), Nocera (8), Scopelliti (6), Remo (13), Sicuro (14), Saraceno (L), Pisano, Parpiglia, Vizzari, Seminara (L2). All.: Francesco Pavone.

    Arbitri: Luigi Piccioni e Valeria Vitola, di Cosenza.

    Note: Ace: Milani (2), Luca V: (2). Err./Batt.: Milani (11), Luca V: (14). Muri: Milani (7), Luca V: (10). Durata dell’incontro: 1 ora e 51 minuti.

    Davanti ad un pubblico numeroso, la Milani perde il confronto con la Lu.ca. Volley di Catona allenata da Francesco Pavone, giocando una gara che solo nel primo set sembrava nel solco della tradizione combattiva della squadra gialloblu. La Milani parte con Federico Mari in regia, Mazzuca opposto, Guerrazzi e Salituro come ricettori, Longo e Tarsitano al centro e Daniele Perri libero. I reggini rispondono con Foti in palleggio, Giordano opposto, Mercurio e Reitano schiacciatori, Nocera e Scopelliti al centro e Saraceno come libero. I padroni di casa partono a razzo, portandosi subito sull’8-3, e guidano il gioco in modo tranquillo, con Mazzuca, Guerrazzi e Salituro che bersagliano i timorosi avversari, davvero fuori partita. Il tecnico reggino mette in campo Remo al posto di un poco ispirato Reitano: sarà una delle due mosse vincenti della serata, a gioco lungo. A metà set, le due squadre effettuano il doppio cambio, inserendo Fasanella e Ceravolo (la Milani) e Pisano con Sicuro opposto (il Lu.ca. Volley). Per la Milani, in questo set, la cosa si rivela utile, ma nelle altre volte che la mossa verrà ripetuta porterà più confusione che benefici. Invece per la squadra di Catona, pur non essendo subito d’aiuto, il cambio consentiva al tecnico di capire al volo che Sicuro era in serata di grazia. E così, nel set successivo, mantiene in formazione fin da subito sia lui che Remo. La squadra cambia volto e prende il volo, anche aiutata da una strana decisione dello staff tecnico della Milani, che si ostina a cercare in battuta il libero avversario: il ragazzo risponde subito con un “11 su 12” che agevola non poco la distribuzione del gioco del suo palleggiatore. Ne beneficiavano gli schiacciatori, che a fine gara saranno quelli con più punti nel loro tabellino, con Mercurio al top con i suoi 18 punti. Se però la squadra vuole puntare ad un rendimento di vertice, bisogna rivedere l’intesa tra il palleggiatore e i centrali: troppi attacchi in primo tempo non andati a buon fine, per la mole di gioco che, col passare dei minuti, si è riusciti a creare. Si arrivava così al set point, sul 24-13, ma ecco un brivido lungo la schiena della squadra reggina: Remo viene portato di peso fuori dal campo, con una caviglia dolorante, mentre i compagni chiudono il parziale sul 25-15. Ma il ragazzo, da vero capitano, non ci sta: chiede una fasciatura e torna in campo, già all’inizio del terzo set, giocando una gran partita. La Milani soffre in ricezione, Salituro cala vistosamente in tutti i fondamentali e la partita scivola via, con la ricezione tutta sulle spalle del libero, poco aiutato dai compagni. Mari distribuisce come può e la sua continuità viene disturbata non poco dai doppi cambi cui facevamo cenno prima. Guerrazzi e Mazzuca fanno quello che possono, ma anche quel “molto” non basta. Nel terzo set, riescono a tenere in piedi una parvenza di equilibrio, ma qualche errore lo commettono anche loro. I centrali vengono ruotati in mille modi, ma non è certo colpa loro, se stasera la Milani non può proprio giocare al centro. Longo fa vedere qualcosa di molto buono a muro, ma sommando tutti i punti messi giù in attacco dai quattro centrali arriviamo a cinque: un po’ pochini, per poter impensierire muro e difesa ospite. Il quarto parziale è una sofferenza, come lo era stato il secondo: Mercurio mattatore e i ragazzi della Milani che non vedono l’ora che la partita finisca e girare pagina: ci sono all’orizzonte le gare contro Crotone e Tonno Callipo, per ritrovare gioco, punti e morale. Per il Catona, ecco il successo che mancava contro una squadra dal grande nome e tre punti importanti prima della gara con il Praja.

    Sergio Lionetti

    Più informazioni su