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Pallavolo C. Si parte con i play off: domenica Gara 1

Domenica prendono il via le semifinali play off che concluderanno la stagione. Si giocheranno due gare, con eventuale “Golden set”, per decidere le finaliste.

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    Finalmente ci siamo: le quattro squadre che hanno conquistato le poltrone disponibili per i play off si daranno battaglia per conquistare la finale. Le semifinali si svolgeranno con il sistema “internazionale”: due gare, con eventuale golden set in caso di parità.  Questo set supplementare si ferma a 15 punti, come nel normale tie break. Questo spiega, infatti, il perché si giochi la Gara 1 in casa della squadra che si è classificata peggio nell’abbinamento (prima contro quarta e seconda contro terza) per le semifinali. Con questa formula, infatti, la squadra meglio classificata ha la possibilità di disputare in casa il match di ritorno e, in caso di parità, di disputare il golden set davanti al proprio pubblico.

    Altra cosa importante: nel sistema internazionale, le vittorie per tre set a uno e quelle per tre set a zero sono considerate uguali. Esempio: se una squadra vince per tre set a zero e poi perde per tre set a uno, non passa il turno per differenza set, ma deve giocare comunque il golden set. Se invece si vincesse per tre a zero o tre a uno e si perdesse col punteggio di tre set a due, allora si passerebbe il turno.

    E veniamo agli abbinamenti scaturiti dalla classifica dopo 26 giornate di campionato. Chi ci segue da un po’ su queste pagine, conosce bene sia le squadre che il modo in cui esse sono arrivate a questo meritato traguardo. A turno, ci sono stati momenti buoni e cali di rendimento, infortuni ed assenze per motivi di lavoro di qualche giocatore fondamentale, trovate tattiche capaci di risolvere situazioni delicate ed errori di valutazione che con un pizzico di attenzione o di capacità in più avrebbero fatto andare le cose ancora meglio. Per dirla in poche parole: è stato un campionato come tutti i campionati del mondo. Alla fine, però, le quattro squadre sono quelle che, nel bene e nel male, sono state capaci di superare al meglio tutti gli ostacoli. Non dimentichiamo i mille infortuni patiti dallo Spes Praja, che ad un certo momento sembrava dover dire addio a qualunque speranza di risalire la classifica. E cosa dire del Rossano, che nel girone di andata ha visto il suo palleggiatore titolare, Caracciolo, fermo a lungo per un brutto infortunio ad una caviglia? E del Lu.ca. Volley Catona, che ha perso, per motivi di lavoro, Sicuro, il suo opposto, e poi, a turno, altri atleti, come Remo o Mercurio. E anche Cetraro, non dimentichiamolo, ha dovuto far fronte  a problemi che ne hanno molto frenato la corsa.

    Alla fine, la squadra che ha saputo tagliare per prima il traguardo è stata la Donrusso Cetraro, superando il Rossano, a lungo imbattuta capolista. Negli abbinamenti per la semifinale, la squadra tirrenica affronterà il Catona, la squadra che nella finale di Coppa Calabria è riuscita a superare proprio Cetraro in una gara di alto spessore agonistico.

    Nell’altra semifinale il Rossano, arrivato poi al secondo posto, dovrà vedersela con lo Spes Praja. Le due squadre hanno differenti approcci alla gara: più compassato il Rossano, ricco di carattere, come nella sua storia, il Praja. Per il Rossano, poi, c’è una novità in panchina. Come molti di voi sapranno, ci sono state le dimissioni del primo allenatore degli jonici, Alberto Graziano. La squadra, anche se non ci sono dichiarazioni o comunicati ufficiali, sarà affidata a Giovanni Marcianò (nella foto), che già ha svolto durante l’anno un prezioso lavoro tattico e che ha avuto, nella sua lunga carriera da giocatore, tanti bravi maestri e da loro avrà saputo prendere gli spunti giusti. E’ poi probabile che lo rivedremo in campo ancora come giocatore, nel ruolo di opposto, qualora le necessità della squadra lo dovessero richiedere.

    E’ inutile fare pronostici, per questa come per l’altra gara, perché i play off meritano davvero di essere chiamati «’a livella»: le squadre partono alla pari e questo, per chi è innamorato di questo sport, è una garanzia di spettacolo ed equilibrio.

    Sergio Lionetti

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