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Perrupato d’argento, Tocci di bronzo: la Calabria dei talenti domina in vasca

I due atleti hanno portato in alto i colori della nostra terra

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    L’oro è “Perrupato”, solo per una questione di millesimi, a fondo vasca. Ma, nonostante tutto, Mariangela ha disegnato nello specchio d’acqua una scenografia da applausi e d’argento. Giocando con il cognome dell’atleta di Saracena e con uno dei termini più utilizzati nel vocabolario bruzio (perrupato, appunto. Che tradotto significa caduto, precipitato, ndr) è più facile raccontare la grande impresa del duo di sincro Perrupato-Minisini che, con una gara tutta emozione e perfezione e con una coreografia di grande armonia e di eleganza e fisicità, hanno dato una lezione di stile alla formazione statunitense, giunta terza, e al temibile duo giapponese, rimasto fuori dal podio. Mariangela Perrupato e Giorgio Minisini, uniti dalla passione per il sincro ma anche dall’amore e dalla divisa (fanno entrambi parte del gruppo sportivo “Fiamme Oro”, della Polizia di Stato, ndr) si sono dovuti arrendere solo ai fortissimi russi Maltsev-Kalancha. Ballando sulle note di un coinvolgente boogie-boogie la coppia azzurra ha convinto sia la giuria che il pubblico, mettendo tutti d’accordo: quella coreografia, quella perfezione in acqua, quell’armonia di coppia, erano da medaglia. Solo, per una questione di millesimi, la coppia Perrupato-Minisini non è finita sul gradino più alto del podio. Ma, quest’argento vale come un oro. A Saracena, dove Mariangela Perrupato è nata, è stata festa grande. L’onda del successo ha travolto anche Castrovillari e Cosenza, già euforica per l’impresa di un altro gioiello azzurro, con il sangue bruzio nelle vene: Giovanni Tocci, favoloso terzo nei tuffi. Il cielo di Budapest si tinge d’azzurro, colorandosi dell’entusiasmo e della passione di Calabria.

    Carmine Calabrese

     

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