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Rende: per ora niente “C”

I biancorossi vedono respinta la domanda di ripescaggio per il professionismo

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    È arrivata ieri pomeriggio, come un fulmine a ciel sereno, l’esclusione del Rende dal calcio professionistico. I biancorossi, in pole per il ripescaggio, hanno visto respinto il proprio pass valido al salto di categoria. Determinante pare sia stato il giudizio relativo alla fideiussione dei biancorossi, giudicata non conformedal Consiglio Federale. Nello specifico, pare che non siano stati rispettati i termini di scadenza prefissati dalla Leganecessari a giudicare valida la domanda di ripescaggio.Una decisione che ha stravolto non poco i vertici societari, pronti a fare ricorso con il presidente Coscarella in prima linea. Solo la Triestina, altra compagine che assieme ai biancorossi aveva fatto domanda di ripescaggio, pare aver soddisfatto a pieno i requisiti richiesti.Ecco che per il prossimo campionato di serie C si profilano tre gironi composti in modo disomogeneo. Con il Rende fuori dai giochi, il girone “A” sarà l’unico ad avere 20 squadre mentre i restanti due rimarranno a quota 18. C’è da capire come questa storia andrà a finire e se tutto ciò non rischi di influire pesantemente sull’inizio stesso della stagione. Intanto la società, con un comunicato stampa, fa sapere che  “il Rende Calcio, nel prendere atto della non ammissione in Lega Pro decretata dal Consiglio Federale che si è svolto venerdì 4 agosto, resta in attesa di conoscere le motivazioni che hanno portato a tale decisione. Il presidente Fabio Coscarella è andato  per Napoli dove è previsto in serata un incontro con i legali della società per decidere, dopo aver preso visione delle motivazioni inerenti il non accoglimento della domanda di ripescaggio, se presentare ricorso al Collegio di Garanzia el Coni”.

    Daniele De Napoli

     

     

     

     

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