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Pallavolo. Un cosentino alla Monini Spoleto

Marco Lionetti (in foto) è il nuovo responsabile del settore giovanile della squadra umbra di serie A2 maschile

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    Nato a Cosenza, 39 anni, Marco Lionetti ha giocato da professionista per svariate stagioni ma di pari passo con quella di campo è cresciuta anche la sua voglia di insegnare la pallavolo ai più giovani, tanto da conseguire il suo primo tesserino da allenatore già nel 2001, quando aveva appena 23 anni. Ha alle spalle una lunga carriera da giocatore, culminata (stagione 2007-2008) con la promozione in A2 con la maglia di Avellino insieme all’attuale DS oleario Niccolò Lattanzi, con Stefano Narducci, il nuovo tecnico dell’Eté saporito Cosenza. Si aggiungono al palmarès due Coppe Italia di serie B (con Diavoli Rossi Nicosia e Quasar Massa), tanti piazzamenti in zona play off per la serie A2 e la storica promozione in B1, con record di punti conquistati, quando giocava nella Famigliulo Corigliano. Da allenatore si è messo in luce in tante differenti realtà. Ha lavorato a Loreto (al tempo in Serie A) come responsabile dei gruppi giovanili maschili e femminili, a Massa, a Cetraro (portando i ragazzi alle finali provinciali) e infine ad Orvieto, col doppio incarico di allenatore della prima squadra maschile (B2) e di responsabile delle giovanili maschili e femminili (con i primi ha peraltro conquistato il titolo di campione provinciale Under 16). Nella sua Calabria, inoltre, è stato selezionatore regionale del beach volley. La sua strada è quella della Marconi Spoleto furono molto vicine ad incontrarsi già nel 2002, quando partecipò ad un provino proprio di fronte all’attuale tecnico della Serie A2 Riccardo Provvedi. Appuntamento solo rimandato però, perché la dirigenza olearia lo ha scelto per lavorare coi giovani (ma anche come consulente tattico per la Serie A2) a partire da questa stagione. “Sono onorato di essere stato scelto dalla Monini Spoleto – le sue prime parole – perché questa società è ormai nell’elite della pallavolo italiana. Il mio obiettivo è quello di creare dei presupposti importanti per far crescere i giovani e formare una base da cui la Serie A possa attingere in modo continuativo. Credo che il sogno dei ragazzi che si avvicinano alla pallavolo sia quello di giocare per la propria città tra i professionisti, lavoreremo tutti insieme per questo obiettivo”.

    Carla Sabato

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