Quantcast

OLTRE LA RETE. Volti e storie del nostro volley.14

Tocca oggi alla centrale della Volley Cosenza aprirci le porte del suo pensiero sul volley e sul resto del mondo. Maria Daria Filippelli: muri d'autore da futuro ingegnere.

Più informazioni su


    Dall’intervista si comprende che Maria Daria Filippelli è figlia al presidente della società e di questo nell’intervista fa della vivace ironia così come con giusto humour (che non fa mai male) risponde a diverse domande. In fondo queste spensierate conversazioni estive con le atlete della Volley Cosenza sono nate per gioco e quindi ci sta anche il tono divertente in alcune risposte. Ricordate, che sul profilo Facebook della Volley Cosenza potrete trovare l’intervista integrale.

    Studentessa d’ingegneria all’Unical, fa i salti mortali per conciliare lo studio e lo sport. Considerato il suo fisico longilineo e la sua altezza (1,88) ha sempre occupato il ruolo di centrale. In molte partite, lo score dei punti a muro è stato superlativo.

    Sergio Lionetti

     

    Nome e cognome: Maria Daria Filippelli

    Età: 24 anni

    Soprannome: MD / Michelle

    Segno zodiacale: Sagittario

    Colore preferito: Varie tonalità di blu/azzurro

    Musica che ascolti: Un po’ di tutto, ma amo i cantautori e molte canzoni anni 60/70.

    Canzoni preferite: Il tempo di morire, di Battisti; Il costume da torero, di Brunori; Come aceto, di Eman.

    Film preferito: Non ho un film preferito, ma mi piacciono particolarmente quelli con Will Smith e James Franco.

    Un personaggio famoso da invitare a cena: Il presidente. Ah no, ceniamo già sempre insieme.

    Cibo preferito: Mi piace più il salato del dolce, un po’ come me.

    Mare o montagna? Amo il mare nel periodo estivo, ma ho passato le mie estati quasi sempre in montagna, quindi diciamo che in alcuni periodi anche questa non mi dispiace

    Cosa ami: la chiarezza

    Cosa odi: la furbizia

    Un tuo hobby: non è un vero e proprio hobby, anzi è un grande impegno: prendermi cura dei miei animali è molto impegnativo e spesso comporta alcune rinunce, ma vengo ripagata con tanto, tanto amore!

    Tre aggettivi per definirti: il mio fidanzato dice sempre che sono “pesante”, ma non trovo un riscontro veritiero nelle sue parole. Io mi definisco così: solare come un tramonto a Cittadella del Capo e audace come la voglia di buttarsi a terra delle mie compagne di squadra

    Un pregio che senti di darti: sono alta e se faccio muro con me non passi (nel mio volley team mi chiamano “albero”)

    Un difetto che ti riconosci: non do molta confidenza, ma per me è un pregio!

    Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: dipende da cosa è riempito.

    Tre sogni nel cassetto: 1) Il mio sogno è sempre stato vivere in Australia nella casa dei miei sogni; 2) Cambiare allenatore della Volley Cosenza (Crispino è sprecato per la nostra panchina!); 3) Mangiare e non ingrassare.

    Il tuo motto o citazione: “Nulla dies sine linea” (“nessun giorno senza una linea”) cioè non lasciamo passare nessun giorno senza aver fatto qualcosa di utile per la nostra crescita.

    La parola che usi più spesso: Volley

    Tre caratteristiche che deve avere la giocatrice ideale: Alta, veloce e tatuata (per eventuali foto).

    Il fondamentale più importante per te: Ricezione e palleggio

    Il ruolo della pallavolo nella tua vita? Sicuramente non sono una di quelle per cui la pallavolo è una priorità, ma quello che prima era un gioco ora non è più solo un hobby, ma una parte della mia vita

    Che emozioni si prova a vincere una partita in campionato? Il modo in cui manifesto le mie emozioni è ciò che mi contraddistingue: anche se non piango dalla felicità, non significa che non ci tenga. La vittoria è il motivo per il quale rinunciamo alle domeniche di riposo, alle serate con gli amici/fidanzati, il motivo per cui presidente, dirigenti, mister lavorano tanto e credono in noi

    Riesci ad alternare lo sport e lo studio (o lavoro) senza problemi? No, spesso ho (ed ho avuto) difficoltà, soprattutto per lo studio in gruppo, che nella mia facoltà è previsto per molti esami, in quanto la maggior parte dei miei colleghi non ha impegni da rispettare quotidianamente con orari fissi

    Non solo pallavolo nella tua vita, quali sono gli altri progetti o quale altro impegno hai nel mondo del lavoro? Ancora non so di preciso cosa farò, ma sicuramente, una volta diventata ingegnere, vorrei fare qualche esperienza fuori.

    Qual è il tuo sogno da giocatrice della Volley Cosenza? La promozione! È già troppo tempo che giochiamo in serie C: meritiamo di più, non è giusto che vinca solo la fortuna o la presenza di giocatrici straniere di tutt’altro livello. Noi valiamo!

    Ci sono elementi che contraddistinguono la tua squadra e le tue compagne? Molti. Siamo tante teste e tutte donne. E si sa, dove c’è donna c’è danno. Siamo tutte diverse, ognuna di noi ha una propria vita e i propri impegni fuori dal campo

    Come vedi la tua squadra che sta per iniziare il nuovo campionato? Penso che l’inizio sia molto promettente, io però non credo nelle parole ma nei fatti: si vedrà cosa ci riserverà questo nuovo anno insieme.

    Cosa senti di dire alla tua squadra in questo inizio di stagione? Ribadisco la citazione fatta prima: “Nulla dies sine linea”!

    Cosa consiglieresti alle più giovani pallavoliste della Volley Cosenza? Venite ai nostri allenamenti munite di bloc-notes e penna nera non cancellabile!

    Più informazioni su