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I bambini e il volley 2018: gran finale di stagione

Per il sesto anno consecutivo, “Chianu e piru” si conferma scenario perfetto

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La strada che da Cosenza porta ad Amantea, la strada “verso Potame”, sabato 2 giugno, sembrava quella che nelle domeniche cosentine di una volta era affollata dalle macchine dirette verso il mare. Stavolta, invece, il traffico aveva una ragione assai diversa, la stessa che da sei anni ha come meta gli spazi verdi messi a disposizione dall’Azienda Chianu ‘e Piro (Piano di pero) per l’annuale raduno dedicato ai piccoli atleti delle scuole di pallavolo della provincia di Cosenza. Tutti i partecipanti, indossata la maglietta offerta dall’organizzazione (quest’anno era di un verde brillante), hanno sfilato nell’ampio prato sul quale erano stati allestiti i campetti di gioco e poi sono partite le sfide “3 contro 3”. Dopo l’inno di Mameli , sono stati salutati da Piero de Napoli, a nome della Fipav cosentina, e poi hanno ricevuto il saluto di Antonio Gradilone, massimo rappresentante della GM Volley Cosenza, la società che organizza questa passerella che segna la fine della stagione per l’attività giovanile dedicata ai bambini dai dieci anni in giù. Il professore Gradilone, che da una vita si dedica ai centri di avviamento, ha molto saggiamente rivolto ai genitori la parte più importante del suo breve discorso: “I vostri figli sono qui per giocare: non ci saranno né vincitori né vinti. Lasciate che i vostri figli si divertano: già il fatto che siano qui oggi in mezzo a tanti loro coetanei li rende già vincitori.” Non poteva mancare il saluto di Milena Ceraudo, ex pallavolista, Responsabile eventi dell’Azienda Chianu ‘e piru: “Ormai siamo giunti alla sesta edizione di questo torneo, nato dalla voglia di unire l’amore per la pallavolo all’amore per la natura. Da bambina ho partecipato a numerosi raduni organizzati sempre in centri urbani, con i vigili che di dovevano impegnare per garantirvi lo spazio necessario. Questo torneo, invece, si svolge su questo ampio prato verde, nel quale non ci sono pericoli, al di là di una piccola sbucciatura alle ginocchia. Infine un grazie va ad Antonio Gradilone e Annamaria Tarsia, che con tanta professionalità e passione riescono a coinvolgere tanti bambini con le loro famiglie e vi aspettiamo per la settima edizione.”

Sergio Lionetti

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