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Volley C femminile. La freschezza del Cosenza doma una Kermes svogliata

Partita in crescendo, per le ragazze rossoblù: partono malissimo, ma poi stupiscono gli avversari e i propri tifosi. La Kermes si arrende dopo il terzo set. De Luca top scorer: 31 punti

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    VOLLEY COSENZA ASD-AVB KERMES SPEZZANO: 3-1 (22-25, 25-14, 27-25, 25-21)

    Cosenza. Manfredi (1), Zinghini (2), De Luca (cap., 31), Luciani (11), Mazzuca (9), Straface (7), Salvo (L1), Ferraro (4), Caruso (3), Silvestri, Mordente, Marino (L2). All.: Tonino Chirumbolo.

    Kermes. Dukova (cap., 3), Prezioso (10), Martino (13), Cosentino (11), Spasova (8), Meringolo (4), Lupinacci (L1), Gaudio, Cheshmedzieva, Cipolla, Masci. All.: Mario Pellegrino.

    Arbitri: Nicola Braile e Salvatore Papa

    Note: Ace: Cosenza (10), Kermes (7); Err./Batt.: Cosenza (12), Kermes (4); Muri: Cosenza (8), Kermes (1). Durata del match: 1 h e 54 minuti

    Dopo quasi due ore di gioco, la giovane ed ora anche frizzante Volley Cosenza batte (3-1) una Kermes partita benissimo, chiusa in un angolo nel secondo parziale, bella a metà nel terzo e poi arrendevole e pasticciona nel quarto. Questa sintesi potrebbe anche bastare, ma tacere sull’andamento del match sarebbe un torto per chi non ha visto la gara, con le due squadre che hanno fatto più impennate e discese di un viaggio sulle montagne russe.

    Il pronostico, tra una squadra giovane e alla ricerca di una propria identità, il Cosenza, ed una navigata e sorniona, lo Spezzano, non poteva che pendere, alla vigilia, a favore delle ospiti. Ma quello che poi si è visto sul parquet di via Popilia va raccontato con la giusta lentezza.

    Il primo set, nella prima metà e oltre, è stato un monologo della Kermes, che non ha avuto bisogno di inventarsi nulla oltre ad un gioco lineare per arrivare a otto punti di vantaggio (19-11) sulle padrone di casa. Cosenza sbagliava battute (cinque), sbagliava in ricezione, era poco efficace in attacco. Poi, quanto la squadra ospite è arrivata a quota 23, ecco che l’aria è di colpo cambiata. Il turno di battuta di Straface è stato una spina nel fianco delle esperte avversarie, che oltre a soffrire in ricezione hanno cominciato anch’esse a sbagliare negli altri fondamentali. La rimonta, però, era stata tardiva e Priscilla Prezioso (ex del giorno) chiudeva i giochi prima che la situazione diventasse molto difficile: 25-21 in ventitré minuti.

    Questi “tamburi di guerra” che le ragazze cosentine avevano cominciato a suonare trovavano conferma improvvisa già all’inizio del secondo set: 6-0 per Cosenza e time out chiamato dal tecnico spezzanese Mario Pellegrino. La ricezione rossoblù migliorava (il libero Eleonora Salvo in crescendo), così cominciavano a giocare le centrali, ma soprattutto saliva in cattedra quell’atleta che poi sarebbe risultata top scorer (31 punti) e migliore in campo: De Luca. A darle i palloni giusti ci pensava la palleggiatrice Ferraro, subentrata a Manfredi. Ma anche l’altra banda, Luciani, era un grande sostegno per la ricezione e la difesa. Unica sottotono, per motivi fisici, l’opposta Zinghinì, che poi lascerà il posto, nel terzo set, a Sonia Caruso (classe 2005).

    Per farla breve, il set finiva sul 25-14 per le cosentine: dirigenti, genitori e tifosi, sulla tribuna, non credevano ai propri occhi.

    Ed eccoci al terzo parziale, vero ago della bilancia in una gara che sull’uno a uno era aperta a qualunque risultato. Nelle prima parte, una fotocopia del primo: 8-3, 13-9 per la squadra ospite. Poi Cosenza provava ad uscire dal tunnel. Un bella iniezione di fiducia arrivava da due ace consecutivi della giovanissima Caruso, che metteva in crisi la ricezione avversaria con l’aria più innocente del mondo. E così ripartiva, con provvidenziale anticipo, quella rimonta che nel primo parziale era svanita come una bolla di sapone. Cosenza sempre più brillante, Kermes sempre più impacciata, nonostante gli attacchi di Cosentino e la grinta di Meringolo, che con Martino saranno le ultime ad arrendersi. Sul 22-20, Pellegrino chiamava il time out, ma l’aggancio era nell’aria e arrivava sul 24 pari, dopo che Spezzano si era visto annullare tre set point. Ai vantaggi, la freschezza delle giovani cosentine dava quel guizzo (un break complessivo di 7-3) che portava al 27-25 finale.

    Il quarto parziale, nonostante il punteggio sembri dire il contrario, è stato molto più simile al secondo set che agli altri. L’andamento del gioco dava un vantaggio di 3-4 punti a Mazzuca e compagne, ma la Kermes non dava più l’impressione di avere nella testa l’energia per recuperare. A conferma di ciò, gli ultimi punti della gara sono stati degli errori grossolani che nessuno avrebbe mai immaginato di vedere.

    Al fischio finale, abbracci e tuffo verso la tribuna: vittoria meritata.

    Sergio Lionetti

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