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Cosenza, una passionale squadra di eroi

I Lupi, battono Cremonese e avversità. Arriva Izco. Sotto osservazione Embalo e Idda

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    Una partita da conservare. Negli almanacchi. Del cuore e della passione. Rossoblù. Cosenza-Cremonese, è stata una partita, dal fascino antico. Una specie di lezione romantica, applicata al calcio. Sì, proprio così. Perchè, oltre a conquistare i tre punti, i Lupi e Braglia, (“Lupo” per antonomasia, ndc) hanno dimostrato di essere più forti di tutto e di tutti. Più forti dell’avversario, della sfortuna, del “silenzio” sugli spalti, dell’imprecisione, della stanchezza, dei crampi e degli infortuni. Cosenza-Cremonese, è stata, non una partita ma, la partita degli eroi. Con indosso la casacca rossoblù, cucita addosso, come una seconda pelle. L’errore dal dischetto di Litteri (ammirevole la sua prova, ndc) la serie di infortuni che hanno, in rapida successione, costretto alla “resa” capitan Corsi (stagione finita per lui, ndc), l’estroso Embalo e l’elegante Idda, nonché costretto, un esausto Dermaku a rimanere in campo, potevano essere fatali. Per tutti. Non, per i Lupi che, spinti dall’orgoglio, dal senso di appartenenza, dalla grinta, dalla determinazione e dalla voglia di cancellare Livorno, hanno, davvero, gettato il cuore oltre l’ostacolo.

    La marcatura di Sciaudone, sempre più anima di questa squadra, la monumentalità di Palmiero, un gigante in mezzo al campo, la sicurezza di Perina, la caparbietà di Bruccini e la bravura di Bittante, Garritano e Capela, unitamente all’intelligenza tattica di Braglia e di tutto lo staff, hanno fatto il resto. Con i tre punti, i Lupi hanno dato un’accelerata al proprio campionato, sorpassando in classifica Ascoli e Venezia e allontanandosi, sempre più, dalla roulette russa della zona rischio. I 27 punti collezionati, valgono tanto. Valgono, davvero, tanto. L’infortunio di capitan Corsi (gli esiti degli esami strumentali sono stati impietosi: rottura del crociato e campionato finito, ndc) hanno costretto il diesse Trinchera e il patron Guarascio a correre ai ripari, cercando soluzioni nella “bottega” degli svincolati. Mariano Izco, uno che di “battaglie” se ne intende e che di grinta ne ha da vendere, è stato scelto come il profilo giusto.

    Forte fisicamente, ottima visione di gioco, grande capacità di giocare in difesa, come a centrocampo, l’ex jolly di Catania, Chievo, Crotone, si aggrega ai Lupi, con l’intenzione di mettere la sua passione e la sua esperienza al servizio dei Lupi. L’arrivo di Izco, potrebbe, non essere il solo. Gli infortuni di Idda ed Embalo, entrambi vittime di stiramenti muscolari, verranno valutati, attentamente, dallo staff sanitario. Nel caso, di prolungato forfait, si cercheranno soluzioni d’emergenza. Sabato, intanto, è di nuovo campionato. Si va a Perugia. Anche in Umbria, Braglia dovrà fare i conti con la panchina corta. Tutino, sconterà la sua seconda giornata di squalifica, mancherà anche Baez, anche lui verrà fermato dal giudice sportivo, Maniero, è ancora “fuori uso” per via dell’infortunio. A questo, bisogna aggiungere l’assenza di Embalo e Idda. Ma, Braglia, non è uno che si fascia la testa, non è uno che ammaina bandiera. Contro i Grifoni, servirà un ottimo Cosenza. Un Cosenza, tutto cuore e sacrificio.

    Carmine Calabrese

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