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La favola della 3 Vette:quando la Sila conquistò l’Alaska

Gli organizzatori sono già al lavoro per la prossima edizione. La Calabria, la Sila, protagoniste indiscusse, delle competizioni Outdoor, nel mondo

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    Una favola tutta silana, quella cominciata qualche tempo fa, con la prima edizione della “Sila 3 Vette”, nel febbraio 2017. Favola, scritta e raccontata a voce alta, sin dalla prima edizione, dagli organizzatori, Giuseppe Guzzo (Pippo) e Mara Carchidi. Una favola portata avanti dalla passione e dalla professionalità di tutti gli atleti che, in questi anni, si sono messi in gioco, sfidando temperature glaciali, partecipando alla “Sila 3 Vette”. Dopo le soddisfazioni della prima edizione, si è deciso di continuare a scrivere questa storia di passione, avente per protagonisti principali la magnifica Sila e tutti gli atleti che con lei, sono cresciuti. Numeri da capogiro per la partecipazione all’ultima edizione, in netta crescita rispetto agli anni precedenti. Come in ogni storia, un’ambientazione suggestiva a farla da padrone, scorci mozzafiato e scenari mistici, per un racconto all’insegna dello stupore. Ad affollare la nostra favola, non semplici protagonisti, ma, veri e propri eroi. Atleti preparati e “malati di montagna” sfidano due tra i nemici peggiori in una competizione, il tempo e il maltempo. Anche quest’anno, tre le categorie ammesse a partecipare: Fat Bike, Ski e Foot. Una presenza tutta italiana, quella di quest’anno, atleti provenienti dal Nord Italia amanti del Trail, nomi infatti legati a grandi avventure e una presenza costante nelle gare nazionali e non. Una vera sfida contro il tempo, contro condizioni atmosferiche avverse ma, soprattutto una sfida contro se stessi. Immersi nell’immensità di un bosco accogliente, quanto impervio, guidati soltanto da un grande spirito d’avventura e un’incontenibile voglia di arrivare. E come in ogni favola, ecco arrivare uno splendido lieto fine, anche per questa terza edizione.

    Pasquale La Rocca, giovane atleta innamorato della Calabria, taglia il traguardo della 3 Vette, dopo aver percorso 80 chilometri, tra le gelide montagne silane. Un traguardo conquistato con determinazione, che ha portato Pasquale, ad affrontate l’ennesima affascinante sfida tra i ghiacci: una delle competizioni più dure al mondo, “Idita Sport” in Alaska. Intanto la “Sila 3 Vette”, continua a regalare emozioni e soddisfazioni a tutti gli atleti ancora in gara. Ad eccellere nella 40 chilometri, tanti altri giovanissimi tra cui, Giuseppe D’Amico e Saverio Bianco. Dalla favola silana, al Circolo Polare Artico, la squadra vincente della “Sila 3 Vette” in partenza per la Rovaniemi 150. Saranno 6 eccellenti atleti a portare alto il nome della 3 Vette, anche in Finlandia:, tra loro, i calabresi Saverio Bianco, Giuseppe D’Amico, Pietro Grande. Bandiera portata alta e piantata, ancora una volta, al traguardo: Saverio Bianco si posiziona secondo nella categoria Fat Bike, alla Rovaniemi 150, per la 66 chilometri, a seguire subito dietro, Pietro Grande, al quarto posto sempre per la categoria Fat Bike. Il sogno continua anche per Giuseppe D’Amico, giovanissimo atleta di Camigliatello Silano, che nonostante un imprevisto al ginocchio, chiude la sua gara in 20ª posizione nella classifica generale, al 9º posto di categoria a piedi e 1º come Italiano. Ma lo spettacolo non finisce qui: dal durissimo tracciato dell’“Idita Sport” in Alaska, ultra-marathon invernale, un solo nome riecheggia tra le vette, quello di Pasquale La Rocca, che, dopo aver percorso circa 260 chilometri, a decine di gradi sotto zero, accompagnato solo da se stesso e dalla sua voglia di conquistare la vittoria, stravince l’”Idita Sport”, con la Sila nel cuore e la conquista dell’Alaska in tasca. Questa bella storia, non finisce qui. Gli organizzatori subito dopo la gara, già al lavoro per la prossima edizione, continuano a credere in un sogno, ad oggi, diventato realtà: la Calabria, la Sila, protagoniste indiscusse, delle competizioni Outdoor, nel mondo. Un lieto fine ricco di emozioni e soddisfazioni, per una terra, come la nostra, che torna a far parlare di sé per i traguardi e le sconfinate bellezze che è in grado di offrire e non per le sconfitte. Alla conquista della prossima vetta. To be continued.

    Noemi Guzzo

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