Quantcast

C femminile. La Volley Cosenza supera lo spauracchio Vibo

Le ragazze rossoblù, promosse a pieni voti, dominano una gara che alla vigilia sembrava assai difficile da “digerire”. De Luca si conferma top scorer (25 punti). Nella Todo Sport, l’opposto Sorrenti (17 punti) unica spina nel fianco per tutta la gara

Più informazioni su


    VOLLEY COSENZA ASD – APD TODO SPORT VIBO: 3-1 (25-13, 25-21, 22-25, 25-18)

    Cosenza: C. Di Lieto (p.ti 8), Caruso (6), De Luca (cap., 25), Luciani (15), Mazzuca (7), F. Di Lieto (4), D’Agostino (L), Naccarato, Meringolo, Verta. All.: Tonino Chirumbolo.

    Todo Sp.: Lavecchia, Sorrenti (17), D. Vinci (cap., 21), M. Dodaro (4), M. Vinci (3), Ricci (3), Sabato (L1), Komarynska (L2), Bonanno, La Gamba, V. Dodaro. . All.: Vito Iurlaro.

    Arbitri: Stefano Adornato e Valeria Vitola

    Note: Ace: Cosenza (18), Todo Sp. (7). Err/Batt.: Cosenza (12), Todo Sp. (11). Muri: Cosenza (4), Todo Sp. (7). Durata della gara: 2 ore.

     

    Bella cornice di pubblico, sulla tribuna ovest del Palaferraro di Cosenza, per il match-clou della quindicesima giornata del campionato di serie C di pallavolo femminile, ultima del girone di andata. Di fronte, la seconda forza del torneo, la Todo Sport di Vibo, allenata da Vito Iurlaro e Claudio Torchia, e la sorprendente terza in classifica, la Volley Cosenza di Tonino Chirumbolo. C’era una caldissima rappresentanza del tifo ospite, oltre alla presenza dei presidenti della Fipav Puglia, Paolo Indiveri, e della Fipav Calabria, Carmelo Sestito.

    Il pronostico della gara, è inutile negarlo, pendeva dalla parte vibonese, per quanto fatto fino a questo momento nel torneo e per le sue esperte giocatrici, contornate da qualche giovane di belle speranze.

    I due sestetti. Cosenza parte con Claudia Di Lieto in regia e Caruso opposto, le schiacciatrici sono De Luca e Luciani, al centro Mazzuca e Federica di Lieto, mentre il libero è Erika D’Agostino, in campo nonostante un fastidioso problema alla schiena. Restando alle infortunate, rientrava a referto la centrale Jessica Meringolo, ma ancora non pronta da schierare nell’immediato.

    Per quanto riguarda la Todo Sport, Vito Iurlaro schiera Lavecchia in diagonale con l’opposta mancina Sorrenti, come laterali Denise Vinci e Melanie Dodaro, al centro Martina Vinci e Ricci, mentre da libero giocavano prima Sabato e poi Komarynska.

    Cosenza partiva subito a razzo, mettendo in difficoltà la ricezione ospite con delle battute che saranno la chiave di volta di tutta la gara. L’equilibrio iniziale svaniva subito, con le rossoblù che scappavano avanti, sia per una battuta che soffocava il gioco avversario sia con gli attacchi di Luciani, subito in partita ai livelli di efficacia che conosciamo. Nemmeno la ricezione di casa brillava, ma ci pensava Claudia di Lieto a smistare con precisione il gioco. Ci provava anche la sua collega dall’altro lato della rete, ma gli errori delle schiacciatrici erano troppi. E peseranno altrettanto. E quando i palloni passavano c’era la “solita” difesa cosentina delle giornate migliori: ai miracoli del libero D’Agostino adesso è tutta la squadra a dare il proprio contributo. E il resto lo fa il muro, che pur avendo ancora molto da migliorare, riesce a “sporcare” e rendere più gestibili dozzine di palloni. Il punteggio finale del primo set (25-13) è lo specchio fedele di quanto visto sul parquet.

    Prima di proseguire, ricordiamo che la ricezione di entrambe le squadre, in questa serata, è stato l’unico elemento negativo: i 18 (sì, diciotto!) ace messi giù dalle padrone di casa sono una cosa su cui riflettere, soprattutto perché otto di questi sono da addebitare ai liberi. E non sono pochi neanche i 7 ace presi da Cosenza.

    Tornando alla gara, parte benissimo la squadra di casa anche nel secondo parziale (4-1, 8-5), ma Vibo reagisce con belle giocate soprattutto da posto quattro, avvicinandosi vino al 20-18, costringendo al time out il tecnico di casa, ma l’efficienza in fase-punto delle due schiacciatrici rossoblù, ancora una volta, pesava come un macigno: 6 su 9 per De Luca e 3 su 4 per Luciani. Il set si chiudeva sul 25-21 in 28 minuti.

    Molto più equilibrato il punteggio al rientro in campo: la Todo Sport passava avanti (7-6) e da lì era un palpitante susseguirsi di break e contro break, fino al 14-13 per Cosenza. Andava in battuta Federica Di Lieto e la palla entrava chiaramente nei nove metri avversari. Per tutti, ma non per il primo arbitro, forse coperto dalle giocatrici ospiti. Dal possibile 15-13 si andava al 14 pari e il Vibo mostrava di meritarsi questo piccolo episodio di fortuna giocando il quarto d’ora migliore della giornata, soprattutto con Sorrenti, che diventava la vera spina del fianco per il muro e la difesa di casa, senza sporcare la propria gara con errori irritanti. Cosenza, però, giocava bene e tornava su: 21-19. E qui le ospiti avevano la fiammata decisiva: con un break fulminante (4-0) si portavano sul 23-21 e non si facevano superare più: 25-22 in 30 minuti.

    Quando tutti gli spettatori, da una parte e dall’altra, si preparavano ad un possibile epilogo al tie break, ecco il Cosenza che ti lascia di stucco: se nel primo set e parte del secondo aveva giocato in modo esemplare, i questo quarto parziale si superava in tutti fondamentali. Scappava avanti quasi subito (5-0), ma Ricci e compagne reagivano subito, andando sul 6-5: time out Cosenza. I consigli del coach erano efficaci, perché le ragazze cosentine piazzavano un break che avrebbe steso chiunque: un 10-2 che portava il punteggio su 15-8 e dava il via ad un finale in discesa che si chiudeva sul 25-18, con il pallone messo giù da Caruso.

    Complessivamente buono e “liscio” l’arbitraggio, a parte un paio di “lapsus” difficili da dimenticare (uno anche per Cosenza, sul 16-8 del quarto set).

    Sergio Lionetti

    Più informazioni su