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Volley: Coppa Calabria. Cosenza vince il primo round

Nel match di andata dei quarti di finali femminili, le cosentine battono il Castrovillari in una gara tiratissima, ricca di errori e di scambi mozzafiato. Per De Luca e Biscardi 28 punti a testa. Esordio da titolare per il libero rossoblù Marino (2004)

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    VOLLEY COSENZA ASD – BIORESOLVE AVOLIO CASTROVILLARI: 3-1 (23-25, 25-22, 28-26, 26-24)

    Cosenza: C. Di Lieto (p.ti 6), Caruso (9), De Luca (cap., 28), Luciani (11), Mazzuca (7), F. Di Lieto (11), Marino (L), Naccarato (3), Meringolo, Verta. All.: Tonino Chirumbolo.

    C.villari: Botta (4), M. Festa (4), Biscardi (28), A. Festa (13), Gazineo (4), Prackova (9), Graziano L. (L), Armentano (2). All.: Alberto Graziano.

    Arbitri: Raffaele Donato ed Elena Donato

    Note: Ace: Cosenza (12), C.villari (13). Err/Batt.: Cosenza (15), C.villari (4). Muri: Cosenza (6), C.villari (0). Durata della gara: 2 ore e 17 minuti.

    In questo turno infrasettimanale erano in programma le gare di andata della Coppa Calabria, arrivata ai quarti di finale. Ormai da qualche anno, facendo il verso al volley nazionale, tutti i campionati regionali (cioè la serie C e la serie D) hanno un loro torneo. L’idea è nata per “tutelare” le squadre del campionato inferiore (come tra B1 e B2 oppure tra A1 e A2), che quasi mai riuscivano nel miracolo sportivo di eliminare le squadre di fascia più alta. A Cosenza, giovedì sera, era in programma lo scontro fra la Volley allenata da Tonino Chirumbolo e la Bioresolve Avolio Castrovillari, allenata da Alberto Graziano. Qualche assenza importante: alla squadra del Pollino mancava l’opposto, Ilaria Gabriele, mentre al Cosenza mancava il nuovo libero che aveva cambiato in modo radicale (in meglio, intendiamo) i meccanismi della difesa, Erika D’Agostino. La ricezione da parte delle cosentine, fisiologicamente, non era al lusinghiero livello degli altri fondamentali e D’Agostino era riuscita ad infondere, con la sua sola presenza, una sicurezza nuova alle proprie compagne, aggiungendo una spavalderia ulteriore anche ai buoni recuperi difensivi di tutta la squadra. L’esperta giocatrice, a causa di problemi alla schiena, resterà lontana dai campi di gioco per un bel po’ di tempo e già dalla gara di Coppa si è cominciato il lavoro di “ristrutturazione”. Con consapevole coraggio, lo staff rossoblù aveva optato per l’esordio assoluto come libero titolare di Sara Marino, classe 2004. La giovanissima atleta ha avuto un inizio da brivido, bersagliata, come era inevitabile, dalla battuta avversaria, ma come succede quando si ha talento e carattere, un passettino alla volta è riuscita ad acquistare sicurezza sia nella ricezione che in difesa. Paradossalmente, i problemi erano nati dall’ansia delle altre compagne nel coprirla e “nasconderla”. Utile, infine, la decisione di far ricevere l’opposto Sonia Caruso (2005), che se l’è cavata con una positività superiore al cinquanta per cento (53,33). Esaurito il lungo ma necessario preambolo, torniamo alla partita e ai due sestetti.

    Nel Cosenza solita diagonale, con Claudia Di Lieto in regia e Caruso opposto, le schiacciatrici sono De Luca e Luciani, al centro Mazzuca e Federica di Lieto, mentre il libero, come dicevamo, è Sara Marino. Alberto Graziano, dal canto suo, schierava Botta in diagonale con l’opposto Miriam Festa, Biscardi e Alessia Festa come laterali, Gazineo e Prackova al centro e Lara Graziano come libero.

    Il primo set resta in equilibrio per il solo tempo di mettersi seduti a guardare la partita, cioè fino al 3-3, poi Castrovillari comincia a staccarsi, grazie soprattutto al servizio. Questo è il ricordo che resta più nitido, ma in realtà la vera ragione del predominio ospite è nella scarsa vena, in questa fase, delle due schiacciatrici di casa, De Luca e Luciani. A dire il vero, Luciani un 2 su 2 in cambio palla l’ha fatto vedere, ma entrambe (prese, come già detto, dalle ansie di aiutare la giovane compagna in ricezione) hanno perso lucidità, poi, ad attaccare: 2 palle a terra su 12, in contrattacco, è davvero pochino. Sul 22-19 per le ospiti, quando il set sembrava finito, ecco che Cosenza reagisce: con un break improvviso (4-1) ottiene l’aggancio sul 23 pari grazie a Federica Di Lieto, una delle migliori col passare dei minuti. Biscardi, però, mette giù il 24-23, costringendo la panchina di casa al time out e poi la talentuosa palleggiatrice Botta piazza l’ace in zona di conflitto tra libero avversario e compagne di reparto.

    Il secondo parziale vede un Cosenza molto efficace al servizio, con le ospiti che perdono per lunghi tratti la lucidità di gestire le difficoltà: è la squadra di casa a piazzare sei ace e il resto lo aggiungono gli errori dell’Avolio: l’aria è cambiata e la ricezione cosentina cresce.

    Si torna in campo sull’uno a uno e Castrovillari sembra già scappare via: 5-1 e time out Cosenza, che con identico punteggio si porta poi sul 6-6. Ora la partita è avvincente, con fiammate alterne, tra gli applausi delle due vivaci tifoserie. Sul 9-12, Chirumbolo mette dentro Naccarato al posto di Caruso: il suo 3 su 5 contribuisce alla rimonta. Sul 17-18 entra Meringolo, per dare respiro a Federica Di Lieto: altra buona scelta, che porta al 22-21 per le rossoblù, passando per il 20 pari. Scambi di bel gioco, con le difese che fanno miracoli: applausi meritati. Nonostante i tanti errori, Biscardi e Alessia Festa mettono giù palloni su palloni, ma la differenza la fanno gli 8 attacchi (su 10) messi a terra da De Luca nelle fasi di cambio palla. E Luciani mette il timbro del 28-26.

    Nel quarto parziale, coach Graziano inserisce Armentano sulla centrale Gazineo (solo tre punti più un ace, per lei), ma i centrali, in questa gara, avevano poco da “lavorare”, vista la ricezione ballerina da entrambi i lati della rete. Grande merito di Claudia Di Lieto, però, saper sfruttare le sue centrali dopo le difese della sua seconda linea. Non tantissimi palloni, ma tutti importanti per l’economia del gioco. Di Federica Di Lieto abbiamo già detto, mentre Sarah Mazzuca ha dato un grande contributo soprattutto con i suoi ace.

    In questo set Castrovillari sembra avviato verso un esito positivo (13-11), ma le cosentine arrivano prima al 15 pari e poi, con Luciani, al 16-15. Di colpo, però, ecco che sembra tutto cambiato: Cosenza sbaglia tantissimo e le ospiti tornano lucidissime: 21-18. L’arbitraggio è scialbo e assolutamente non all’altezza della gara: indispettisce entrambe le tifoserie con decisioni che, dalla tribuna, sembrano inverosimili.

    Un perentorio 3 su 3 di De Luca porta al 22 pari e ancora lei procura il primo match ball: 24-23, che Biscardi annulla. Ed è ancora la sangiovannese che mette giù il 25-24, sul quale Caruso aggiunge cala il suo quinto attacco vincente per il 26-24 finale.

    Partita avvincente tra due squadre che hanno mostrato tante cose buone, ma anche tanti difettucci sul quale lavorare (molto) nel corso del girone di ritorno.

    Sergio Lionetti

     

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