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Pallavolo C femminile. Alla Volley Cosenza il derby col Catanzaro

Dopo un pessimo primo set, le rossoblù vincono senza correre rischi contro un avversario non ispiratissimo

VOLLEY COSENZA ASD – MASTRIA STELLA AZZURRA CATANZARO: 3-1 (21-25, 25-9, 25-19, 25-9)

Cosenza: C. Di Lieto (p.ti 7), Caruso (11), De Luca (cap., 21), Luciani (12), Mazzuca (3), F. Di Lieto (), D’Agostino (L1), Naccarato (1), Meringolo (1), Verta, Marino (L2). All.: Tonino Chirumbolo.

Catanzaro: Procopio (3), Galea (), Braichuk (4), Longo (), Sessa (), Nardone (), Stazzera (L1) G. Fiorini (cap.), Mancuso, Citriniti, Abramo. All.: Peppe Fiorini.

Arbitri: A. N. Braile e V. Pugliese

Note: Ace: Cosenza (12), Catanzaro (4). Err/Batt.: Cosenza (15), Catanzaro (10). Muri: Cosenza (6), Catanzaro (1). Durata della gara: 1 ora e 37 minuti.

 

Ancora una gara casalinga, per la squadra rossoblù, dopo la bella vittoria di sette giorni prima contro una delle squadre più accreditate per la conquista dei play off, il Paola. Il recupero a tempo di record del libero D’Agostino aveva ridato alla squadra la necessaria tranquillità in difesa e ricezione, quello che serviva per tenere testa ad una squadra di fascia alta, ma quel risultato positivo, adesso, non consente più alle ragazze allenate da Tonino Chirumbolo di nascondersi. I toni dei commenti societari sono stati sobri e prudenti, ma i risultati ci sono e parlano chiaro: 13 vittorie in 15 gare e le due sconfitte sono arrivate, nel girone di andata, solo per mano della fortissima capolista, il Gioiosa, e poi, guarda caso, proprio dal Caffè Carioca di Paola. L’avversaria di oggi, la Mastria Stella Azzurra di Catanzaro, era una squadra di metà classifica, priva di uno dei suoi “gioielli”, Giorgina Fiorini, figlia d’arte. Suo padre, infatti, è Giuseppe “Peppe” Fiorini, allenatore della squadra catanzarese ed una delle menti più brillanti del volley calabrese.

Vediamo i sestetti in campo. Cosenza conferma quasi tutto il sestetto consueto: Claudia Di Lieto in regia con Caruso in diagonale, le schiacciatrici sono De Luca e Luciani e il libero è D’Agostino, che sarà ancora una volta importantissima per puntellare il gioco di ricezione e difesa in una serata non brillantissima del gruppo. Al centro, la novità della serata: rientra dal primo minuto Jessica Meringolo, che prende, nella rotazione, il posto di Federica Di Lieto. L’altra centrale è ancora Mazzuca. Fiorini risponde con Procopio in palleggio, Galea (poi la migliore tra le file ospiti, nonostante i tanti errori) come opposto, Braichuk e Longo come schiacciatrici, Sessa e Nardone al centro e Strazzera come libero.

Il primo set del Cosenza è a volte irritante e non solo per i tantissimi errori in battuta: sul 9-9, già cinque dei punti della Mastria Stella Azzurra erano regali del servizio cosentino e sul 12-13 erano già sette. La ricezione era dignitosa, ma era la distribuzione del gioco, questa volta, a non essere brillante come nelle altre gare che vi abbiamo raccontato da queste pagine in tante occasioni. Soprattutto il gioco al centro, altre volte sfruttato al meglio anche dopo le numerose difese, era sporadico e poco gestibile dalle centrali. Questo “sintomo” è apparso assai vistoso anche nei set successivi, quando le rossoblù hanno dominato la scena (più nel punteggio che nel gioco, a dire la verità). Se guardiamo le percentuali di efficienza delle centrali, le cose appaiono ovviamente più evidenti: Federica Di Lieto, entrata in campo dal secondo set in poi, ha un 2 su 7 in fase punto e zero su tre in cambio palla. Ha fatto un po’ meglio Mazzuca, con 1 su 2 in ricostruzione e 1 su 5 in cambio palla.

A dare una svolta alla gara, dopo il primo set perso (21-25 in 20 minuti), è stato il volitivo inizio del secondo parziale, nel quale la battuta è tornata a “pungere” la ricezione avversaria: 7-2 e 13-3, con altrettanti time out richiesti da Fiorini per tamponare la brutta china che stavano prendendo il set e la partita. Chi saliva in cattedra era la capitana, De Luca, che in attacco (6 su 8) scavava un bel fossato tra la sua squadra e quella avversaria. Il resto lo facevano il servizio (due ace a testa per Luciani e Federica Di Lieto) e la difesa, nella quale, a turno, eccellevano tutte le rossoblù, anche se Erica D’Agostino, il libero, e Luciani strappavano i migliori applausi da parte del pubblico. Il punteggio del set (25-9) rendeva l’idea sia del risveglio del Cosenza che dell’inaridimento del gioco catanzarese.

E ci voleva il terzo parziale, per rivedere più pimpanti e risolute le ragazze ospiti, che partivano con un 3-0 fulmineo e poi restavano avanti anche sull’8-4 e sul 16-8, quanto Tonino Chirumbolo, tecnico della Volley Cosenza, chiamava time out per togliere qualche ragnatela che bloccava il fluire del gioco. Nelle file della Mastria, ecco un bel filotto di punti per Longo, che disputava il suo migliore scorcio di partita, ma gli errori e la poca efficacia delle altre compagne portava alla reazione delle giocatrici di casa, che rimontavano e chiudevano il set sul 25-19 in 24 minuti. Determinanti anche stavolta gli ace, che alla fine saranno dodici: ancora due di Federica Di Lieto e uno di Luciani.

Lo stesso fondamentale sarà decisivo anche nel quarto set: due della Di Lieto palleggiatrice, Claudia, e due di una Sonia Caruso in crescendo di sicurezza con il passare dei minuti. In questo set, infatti, è lei a meritarsi gli applausi più calorosi: in fase break la giovanissima atleta avrà un lusinghiero 8 su 14 in attacco. Meglio di lei, tanto per cambiare, De Luca, che in cambio palla ha messo giù 11 palloni su 16 nel corso della propria gara.

Sergio Lionetti