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CRONACA

Crisi idrica. Occhiuto a Musmanno: ‘Dovrebbe richiamare la Sorical a rispettare la legge’

“Tutto ciò che bisogna fare è eseguire la mia ordinanza per come stabilito dal Tribunale delle Acque”

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Giovedì 10 Agosto 2017 - 15:13

Lo mette subito in chiaro il sindaco Mario Occhiuto replicando all’appello dell’assessore regionale Roberto Musmanno che prova a fare da mediatore tra Comune e Sorical attraverso dichiarazioni che però, è il caso di dire, sembrano confondere solo le acque. “Non permetteremo che si sposti l’attenzione su aspetti triti e ritriti che appartengono al mondo delle parole e non dei fatti. Il Comune di Cosenza – rimarca forte Occhiuto – ha sempre dimostrato con le azioni il forte senso di responsabilità in merito alla grave questione della carenza idrica. Dal 2011 ci siamo prodigati, tra le altre cose, nel realizzare i lavori di riefficientamento della rete idrica cittadina, sostituendoci alle mancanze della stessa Sorical che aveva ricevuto finanziamenti per quelle opere. Oggi continuiamo a portare avanti progetti di intervento nell’ambito dell’ultimo accordo di programma quadro con la Regione Calabria. Non ci serve che qualcuno ci richiami a riflettere sul tema della siccità soltanto perché la magistratura ci ha dato ragione e quindi pretendiamo che la Sorical garantisca ai cittadini di Cosenza l’erogazione minima di 311 litri di acqua al secondo. L’assessore Musmanno – aggiunge Occhiuto – dovrebbe piuttosto richiamare la Sorical al senso di responsabilità affinché non commetta un reato penale. Di fatto, la società non si sta attenendo alle disposizioni dei giudici. L’assessore Musmanno dovrebbe preoccuparsi, inoltre, di questi carrozzoni clientelari che hanno completamente fallito sul piano gestionale e che pur avendo le casse in rosso si prodigano, ad esempio, ad assumere giornalisti per diffondere comunicazioni di stampo politico anziché pensare a come effettivamente risolvere i problemi della comunità. Tutto questo lo ribadirò il prossimo 21 agosto all’incontro fissato in Prefettura, evidenziando ancora una volta – conclude il sindaco Occhiuto – che il bene collettivo del diritto all’acqua pubblica per quanto riguarda il mio governo non sarà mai oggetto di contrattazione per fini privatistici”.




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