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CRONACA

Gli ospiti della casa di accoglienza ‘San Martino’, esempio di altruismo e solidarietà

Covelli: ‘Senza pensare a selfie o a foto di circostanza, i ragazzi africani e pachistani hanno aiutato Vigili del Fuoco e residenti a spegnere l’incendio divampato nei giorni scorsi nei pressi del Castello’

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Sabato 12 Agosto 2017 - 15:15

Ho fatto visita alla sede della Cooperativa “La Terra”, - scrive Damiano Covelli, Capogruppo Pd al Comune di Cosenza - di fianco al Castello Svevo, incontrando il suo presidente Gianni Romeo, i volontari e i ragazzi ospiti della struttura già dal 2013. Ragazzi africani e pachistani, che non si sono risparmiati nell’aiutare i Vigili del Fuoco e i tanti residenti a spegnere il brutto incendio dei giorni scorsi. Incendio che ha devastato la zona adiacente al castello e che ha minacciato seriamente le abitazioni. Un gesto importante, non dovuto e non richiesto, ma che ha impedito che le fiamme potessero provocare danni ancora più gravi. È stata questa l’occasione – continua Covelli - per conoscere meglio questa realtà, che da anni opera nel tessuto sociale della nostra città. La cooperativa nasce già a partire dal 1979 per dare risposte ai bambini abbandonati, e a tutt’oggi manda avanti con fatica la casa-famiglia “L’Arca”. Nel 2011 l’incontro con i ragazzi immigrati, che ha portato alla nascita della comunità di prima accoglienza “San Martino”. Qui gli ospiti sono impegnati quotidianamente in attività laboratoriali, studiano per imparare la nostra lingua e si prendono cura del terreno circostante la struttura coltivandolo. Il gesto dei giovani ospiti merita di essere conosciuto e apprezzato. Ricorrendo a mezzi di fortuna, i cosiddetti “invisibili” della città, senza pensare a selfie e foto di circostanza, hanno dato un esempio di altruismo e forte senso di responsabilità. A loro ho rivolto il mio ringraziamento, così come già avevo avuto modo di rivolgerlo al Comandante dei Vigili del Fuoco, ing. Massimo Cundari, per l’impegno profuso in questa e in altre circostanze, soprattutto durante le ultime settimane. Questa storia si scontra con pregiudizi e atteggiamenti populisti, volti ad alimentare paure nel tentativo di ottenere facili consensi. Conferma invece l’importanza di costruire ponti e non muri alimentati da ideologie distorte, come recentemente sostenuto anche da papa Francesco. Un bella pagina per la nostra Cosenza, città dell’accoglienza contro i pregiudizi e le discriminazioni.




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