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Van Aalderen: dovete riqualificare il centro storico

Il giornalista e corrispondente del quotidiano olandese De Telegraaf, Maarten van Aalderen, a Cosenza per presentare un suo libro

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    Cosenza, Mafalda Meduri

    Nei giorni scorsi, presso il Castello Svevo di Cosenza, si è svolta la presentazione del libro “Il bello dell’Italia. Il Belpaese visto dai corrispondenti della stampa estera”, del giornalista e corrispondente del quotidiano olandese De Telegraaf, Maarten van Aalderen, già quattro volte presidente della Stampa Estera in Italia. L’evento è nato da un’idea di Altrama Italia, l’azienda che ha realizzato il progetto “ViaggiArt”, l’utilissimo servizio che permette agli utenti di venire a conoscenza dell’offerta turistica, partendo dalla ricerca di luoghi culturali, dotando i comuni italiani e le aziende che operano nel turismo, di un potente strumento di marketing territoriale. “Abbiamo subito ravvisato una corrispondenza d’intenti rispetto all’opera di Maarten van Aalderen – commenta Fabio Tarantino di Altrama Italia – e al suo desiderio di restituire, attraverso le impressioni dei colleghi della Stampa Estera, un’immagine positiva delle bellezze d’Italia, dalla quale ripartire tutti insieme. “Il Bello dell’Italia” – continua Tarantino – veicola un messaggio coerente con la nostra storia e il nostro progetto, che si rivolge da vicino a quelle che riteniamo destinazioni turistiche a grande potenziale ma ancora poco visitate e conosciute, dunque bisognose di un pensiero “in grande” che possa farle crescere in termini di offerta e servizi”. Van Aalderen durante la presentazione, ha ricordato che, nonostante il momento di profonda crisi, l’Italia ed in particolare la Calabria hanno tutte le carte in regola per alzare la testa e dimostrare le proprie qualità. “Il Bello dell’Italia – dice Van Aalderen – rende consapevoli che, per vincere il negativismo che sovrasta l’ottimismo, bisogna che voi italiani siate coscienti delle vostra qualità, siete un popolo dalle mille potenzialità e invidiati da tanti. L’autolesionismo è lo sport nazionale degli italiani”. Alla domanda cosa devono fare Cosenza e la Calabria per puntare sul turismo, Van Aalderen risponde con fermezza: “riqualificare il centro storico, considerando anche l’artigianato come quello del liutaio Alessandro Carpino o del tessitore Domenico Caruso. Questi continuano le loro affascinanti attività accanto a troppi negozi chiusi sul Corso Telesio. A Cosenza hanno peraltro sempre venerato il “loro” filosofo Bernardino Telesio, ma il sindaco Occhiuto punta su Alarico, protagonista del sacco di Roma. Chissà quanti tesori ha portato a Cosenza, pensa il sindaco, che aprirà un museo dedicato a lui”. Secondo Giuseppe Naccarato di Altrama Italia bisognerebbe individuare e potenziare le migliori destinazioni intese come tipologia di viaggio slow, di nicchia perché la Calabria non è per la massa. “In Calabria – commenta Naccarato – sono presenti mete che funzionano bene e riescono a soddisfare le esigenze e le aspettative di migliaia di turisti italiani e stranieri. Nella maggior parte dei casi si tratta di località balneari come Tropea, Scilla, Soverato, Diamante, San Nicola Arcella, ma si registrano casi positivi anche nelle aree interne e sui monti del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte. Si tratta a mio avviso di un’offerta non omogenea, spesso carente di alcuni servizi essenziali, e quindi poco attraente per stimolare i numeri, quelli veri, dei mercati emergenti. Lo sforzo da fare in questa fase consiste nell’individuare le mete e nel curare al meglio e senza approssimazione quei servizi che ora forse sono anche disservizi e renderle più appetibili. Abbiamo la fortuna di vivere in un contesto paesaggistico di innegabile bellezza e questo è un aspetto recepito soltanto da una piccola parte dei cittadini. E’ necessario recuperare l’orgoglio di essere calabresi. Da questo concetto può partire lo sviluppo turistico della Calabria. Dalla sua comunità e dalla necessaria condivisione e protezione della bellezza”. “Quello che ci ha fornito Maarten con il suo intervento – commenta Stefano Vena, CTO di Altrama – è un contributo importante ed è uno stimolo a credere di più nelle capacità del nostro territorio. Leggendo i giornali Italiani traspare spesso un immagine negativa del nostro paese, in piena difficoltà, corrotto e dal futuro incerto. Per fortuna la stampa estera non si lascia influenzare e riesce a cogliere sfumature che sono davanti agli occhi di tutti ma che non siamo più in grado di cogliere e apprezzare”. “Ospitare Maarten van Aalderan a Cosenza – continuano Tarantino, Naccarato e Vena – e confrontarci insieme su questa visione condivisa ci sembra il modo migliore per proiettare anche la nostra realtà quotidiana, cittadina e regionale verso una prospettiva estera capace di arricchirci e renderci più consapevoli del nostro potenziale, oltre che del modo in cui gli stranieri percepiscono e comunicano i nostri territori.” La Calabria ha bisogno di stimoli e, l’immagine positiva che la stampa estera ha delle bellezze italiane, è la base ideale dalla quale ripartire.

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