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“Il restyling del ritratto di Denis? Un’idea straordinaria!”

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Matteo Zenardi, l’artista cosentino che si è occupato del disegno e del recupero dell’opera che ritrae Denis Bergamini, il calciatore scomparso circa trent’anni fa  -  di Francesco Forestiero

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Matteo Zenardi – già noto al pubblico per aver dipinto il murales di Alarico – ha rinnovato ed esaltato sapientemente il precedente manufatto, valorizzandone cromaticamente i tratti identitari della squadra cosentina. Ecco cosa ha risposto alle nostre domande.

Quando ha preso il via ufficialmente il lavoro?
Beh, tecnicamente i lavori hanno avuto inizio il 19 dicembre. La realizzazione del murales ha previsto innanzitutto il ripristino del supporto sottostante, che risultava deteriorato dalle intemperie. Un ripristino, affidato alla ditta Garritano, di Fuscaldo, ha reso la base ideale per poter improntare il disegno e, successivamente, svolgere la stesura dei colori secondo la progettazione preliminare. Io poi, dopo aver scelto i colori con accuratezza, sempre secondo principi ben specifici di ecosostenibilità e qualità, assieme all’impresa Hobby Color di Federico Morabito, ho dato le prime mani di rosso e blu. Così ha preso vita il nuovo murales, che ispirandosi a quello precedente per soggetto e colori, si propone di far risplendere il sorriso del nostro Denis Bergamini.

Come nasce l’idea? Tutto merito tuo?
Assolutamente no! La nuova progettazione, supervisionata dalla famiglia di Hobby Color, è il risultato di un’idea straordinaria partita dal consigliere comunale Giovanni Cipparrone e dal Club Rossoblù “Via Popilia c’è”. Un’idea che ci ha regato un murales di 40 mq realizzato grazie a chi ha creduto fino in fondo in questo progetto!

Che tecniche hai usato?
Il murales è stato eseguito adoperando smalti all’acqua ecosostenibili. Inizialmente sono stati fatti diversi bozzetti al computer è, scelto il definitivo, si è proceduto ad improntare il disegno. L’intera opera è stata realizzato a pennello, con la tecnica di velature, improntando prima le luci e le ombre (quindi i bianchi e i neri) e poi seguendo tutte le scale cromatiche grazie a colori molto leggeri… Predominano il rosso e il blu, naturalmente, che si intravedono sotto il volto di Denis e del lupo.

E la frase?
La frase richiama quella precedente e la foto usata di Denis è la medesima che fu adoperata nel 2008 per il murales precedente. C’è da dire, infine, che l’intera opera è stata finanziata da Federico Morabito, titolare dell’impresa Hobby Color, che ha fortemente voluto donare questo regalo a tutta la curva, a tutti i tifosi e alla sorella di Denis, Donata Bergamini.

 

 

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