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Nessuna disfunzione agli acquedotti Badia e Ferrera

Lo sostiene la Sorical in una lettera indirizzata al sindaco di Paola

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    Per la Sorical non si è verificata alcuna “disfunzione” sugli acquedotti regionali Badia e/o Ferrera dai quali dipende l’approvvigionamento di acqua potabile della città del santo. Una posizione netta e perentoria, spiegata nei particolari in una lettera che la stessa Soricalha inviato ieri al Comune di Paola, per conoscenza all’Asp di Cosenza e alla Regione – Area Lea, con la quale mette in discussione l’ordinanza del 2 novembre scorso con cui il sindaco Basilio Ferrari aveva dichiarato la non potabilità delle acque di rete idrica a servizio delle utenze di diverse aree della città. Una decisione, quest’ultima, presa dopo che la società che gestisce la rete idrica cittadina, in data 29 ottobre u.s., aveva disposto dei campionamenti con conseguenti test microbiologici affidati ad un laboratorio privato. Analisi che, secondo quanto riportato nella stessa ordinanza sindacale, avevano evidenziato “al punto di prelievo arrivo acquedotto Ferrera al serbatoio tenimento” parametri microbiologici “non rientranti nei limiti alla legge vigente” Risultati che, tuttavia, la Sorical contestualizza diversamente dal comune paolano. “Non abbiamo registrato alcun guasto o interruzione di servizio – si legge nella missiva della Sorical – che possa avere dato luogo a modifiche delle caratteristiche qualitative della risorsa idropotabile addotta dai citati acquedotti, da sempre caratterizzata da una più che stabile ed affidabile piena conformità. Premesso quanto sopra, non appena avuta informazione di quanto riferito nell’ordinanza, già nelle prime ore di lunedì 07.11, in sovrapposizione al nostro ordinario calendario dei prelievi di autocontrollo, abbiamo immediatamente proceduto al campionamento presso tre distinti nodi della stessa filiera funzionale già da voi campionata in precedenza. In particolare e per la dovuta completezza ed accuratezza dell’indagine – si specifica – si è voluta campionare l’acqua nel medesimo nodo ove la Vs. ordinanza riferisce della non conformità: la condotta di entrata al serbatoio comunale di Petraro-Tenimento, come anche nei nodi idrici posti immediatamente a monte ed a valle di detto nodo posti lungo la stessa filiera funzionale e rispettivamente: Partitore Fosse (condotta di arrivo al serbatoio comunale Fosse) e condotta di arrivo al serbatoio comunale “Paola Medio”. Tutte le analisi condotte dal ns. Servizio Interno Analisi di Laboratorio evidenziano l’assenza di qualsiasi inquinamento microbiologico, potendosi presumere che la meno che blanda positività microbiologica rinvenuta dal laboratorio Bioquality s.a.s. possa essere ascrivibile a vicende del tutto occasionali ed assolutamente temporanee se non anche ad una scarsa rappresentatività del campione raccolto (difetto di conservazione, non perfetto flussaggio e/o flambatura del rubinetto di presa campione…..). In allegato vi consegniamo i relativi rapporti di prova. E’ infine appena il caso di evidenziare – spiega ancora la Sorical – che, dal momento che la risorsa idrica viene usualmente addizionata di agente disinfettante (ipoclorito di sodio) per neutralizzare la pur modesta e del tutto fisiologica carica batterica ordinariamente presente entro le acque scaturenti dai gruppi sorgentizi che danno il nome agli schemi acquedottistici in parola e che a tale attività vi provvede a monte la nostra società, presso la vasca di carico dei gruppi sorgentizi, e più a valle nuovamente la incaricata Lao Pools srl presso i diversi serbatoi comunali, le problematiche riferite entro la Vs. ordinanza sono correlate soltanto al fatto che – si sostiene con convinzione – in maniera del tutto impropria e contraria ad ogni buona pratica acquedottistica, sono presenti alcune utenze private direttamente allacciate sulla condotta adduttrice che congiunge il nostro partitore Petraro-Tenimento all’omonimo serbatoio comunale”.

    Rino Muoio

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