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Giacco (Pd): “Il sindaco sbaglia a chiedere il blocco dei migranti”

Il segretario del circolo piddino di Amantea critica la posizione del primo cittadino

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    “Penso che le affermazioni del sindaco rischino di condizionare, in maniera sbagliata, l’atteggiamento della gente nei confronti di chi fugge da situazioni di profonda difficoltà” Enzo Giacco, segretario della sezione del Partito Democratico cittadino e membro della segreteria provinciale del partito, interviene a commento della lettera che il primo cittadino del Comune di Amantea, Monica Sabatino, tre giorni fa ha inviato al Prefetto di Cosenza affinché scongiuri l’arrivo in città di altri immigrati. Una missiva che sta facendo molto discutere in tutta la regione. «L’emergenza legata all’accoglienza degli esuli provenienti dal continente africano e da altre zone interessate dalla guerra – aveva esplicitato tra l’altro il sindaco – non può pesare indistintamente sulla collettività amanteana che ha saputo, fin dal 2011, stringersi attorno a questi ragazzi. Occorre adesso individuare altre soluzioni per fare in modo che gli equilibri che si sono venuti a creare con i residenti non vadano ad incrinarsi. Chiedo dunque al Prefetto di Cosenza – aveva aggiunto – di fare in modo che l’arrivo di nuovi immigrati venga scongiurato, soprattutto in considerazione dell’alto valore turistico della città”. Una posizione chiara che il sindaco ha espresso con convinzione e che, ha tenuto a precisare, non ha nulla a che vedere con posizioni razziste che non appartengono ai sentimenti degli amanteani. E tuttavia in queste giorni non sono mancate le critiche alle affermazioni di Monica Sabatino. In queste ore poi, a riguardo, si aggiunge il commento severo espresso da Enzo Giacco, segretario del locale circolo del PD, al quale partito il sindaco e l’intera Giunta è iscritta. “In seguito al Decreto 10 agosto 2016 del Ministro dell’Interno – spiega Giacco – mi sarei aspettato da parte della Sindaca di Amantea la presentazione della domanda per l’accesso al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (c.d. Sprar). Ciò anche in considerazione della strategia definita dall’ANCI che vuole proprio i Sindaci veri protagonisti del nuovo sistema di accoglienza diffusa sul territorio e che punta all’integrazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo nelle comunità locali, accompagnandoli nell’inserimento. Invece, la dott.ssa Monica Sabatino scrive al Prefetto una lettera per chiedere “di evitare l’apertura di nuovi centri di accoglienza destinati ai migranti” che condizionerebbero la sicurezza, l’ordine e la tranquillità della città. Personalmente – sostiene ancora Giacco – ritengo che il tema oggi sia l’evoluzione della politica di accoglienza, e non una sua regressione verso la chiusura. E’ compito di un primo cittadino dare risposte al bisogno di tranquillità della gente; ma è ingiusto attribuire il senso di insicurezza alla presenza dei migranti. Non si è spesa una parola sui gravi fatti intimidatori avvenuti nell’ultimo anno. Mi sorprende che si ritenga di affrontare il problema “microcriminalità” sbarrando le porte dell’accoglienza Stupisce anche l’uso di certe argomentazioni, lontane dalla nostra sensibilità comunitaria che ha sempre fatto dell’accoglienza un valore. Penso che affermazioni di questo tipo rischino di condizionare, in maniera sbagliata, l’atteggiamento della gente nei confronti di chi fugge da situazioni di profonda difficoltà. Mi auguro – conclude – che la Sindaca riveda la propria posizione in merito”.

    Rino Muoio

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