Quantcast

EDITORIALE. I nostri primi 2000 like

Sono quelli che oggi registriamo sulla nostra pagina Facebook. E che si aggiungono alle migliaia di visualizzazioni che, ogni giorno, censiamo su Cosenzainforma.it (di Carla Sabato)

Più informazioni su


    Il 24 ottobre 2016, quindi poco più di quattro mesi fa, Cosenzainforma.it pubblicava la sua prima notizia. Erano le 13,00, se non ricordo male. Un nuovo giornale on line prendeva vita nell’affollatissima Rete. Un giornale frutto di un gruppo di giornalisti che, stanchi di rigirarsi i pollici in attesa di chissà quale posto in chissà quale azienda editoriale, ha preferito rimboccarsi le maniche e investire tempo e professionalità da fare fruttare in quello che è il mestiere più bello del mondo, almeno per noi. Lavorare per noi stessi e tentare di rendere produttivo il nostro lavoro. Ecco, è questo lo spirito che sottende alla nascita di Cosenzainforma.it. Sono passati poco più di quattro mesi ed il nostro giornale si è già ritagliato uno spazio dignitoso. Sono migliaia le visualizzazioni che ogni giorno registriamo, e sono sempre di più i lettori che cliccano il loro “like” sulla nostra pagina Facebook. Ed è proprio da tale dato che nasce questa mia riflessione. Facebook ci segnala che, ad oggi, sono 2000 gli utenti della pagina Facebook che manifestano il loro apprezzamento verso il nostro lavoro. Ma il plauso dei lettori ci arriva quotidianamente quando andiamo in giro per la città in cerca di notizie e scopriamo, sempre con fanciullesca meraviglia, che la gente ci conosce e ci porta sui suoi cellulari, oppure quando entriamo in un negozio e troviamo i pc con la videata della nostra home page. Beh, credetemi, è una sensazione esaltante che ci gratifica e ci fa ben sperare per questo nostro progetto. I lettori, quelli con cui dialoghiamo attraverso Fb o che ci inviano le loro segnalazioni, ci stanno riconoscendo la capacità di pubblicare la notizia, senza fronzoli. E noi, stavolta, non ci stupiamo affatto perché il nostro compito è quello di fare i giornalisti, non i giudici o i moralizzatori o gli “sciacalli”. A noi interessa comunicare al lettore la nostra serietà e guadagnarci quella credibilità che è base imprescindibile per raggiungere quell’autorevolezza che è uno dei principali obiettivi di un giornalista. Certo, la professionalità non basta per fare andare avanti un giornale. Abbiamo bisogno di renderlo produttivo economicamente, ed il mercato è molto difficile. Non so dirvi oggi se riusciremo in questa impresa o meno, ma una cosa certa posso scriverla: ce la stiamo mettendo tutta, e i nostri lettori in continuo aumento sono la dimostrazione che siamo sulla strada giusta.

    Più informazioni su