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La questione dei cani randagi va risolta!

COSENZAINFORMA CONTRO IL RANDAGISMO. GIORNO 4. Una legge regionale dice che il Comune fa richiesta all’Asp che ha il dovere di procedere alla cattura. Occhiuto ha fatto la richiesta? E, se l’ha fatta, l’Asp è intervenuta o ha intenzione di intervenire? Se non interviene, qual è il motivo?

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    La questione dei cani randagi a Cosenza che, in alcuni casi, hanno già aggredito delle persone in città, va risolta. Noi amiamo i cani, ma è indubbio che alcuni di loro, abbandonati, possono diventare pericolosi, e su questi bisogna assolutamente intervenire. Cosenzainforma.it ha scritto una lettera aperta al delegato del sindaco per l’emergenza randagismo (già nella denominazione dell’incarico c’è l’evidente consapevolezza che il problema esiste ed è anche grave) Massimo Bozzo e, per conoscenza, al primo cittadino Occhiuto, alla responsabile del servizio veterinario dell’Asp Tiziana Bagnato , e al comandante dei vigili urbani Giovanni De Rose. Bozzo, al momento l’unico ad averci risposto, ha scaricato la colpa sull’Asp rispondendoci che “la responsabilità dell’Amministrazione comunale è circoscritta al monitoraggio costante del fenomeno del randagismo ed al diritto-dovere di richiedere all’Asp interventi di cattura, ordinari o straordinari, dei cani vaganti. La cattura è, invece, di competenza esclusiva dell’Asp, sempre su indicazioni e sotto la guida di chi dirige l’Unità operativa di Igiene Urbana Veterinaria”. Cosenzainforma.it ha tentato di contattare Tiziana Bonofiglio, ma senza l’autorizzazione del direttore generale dell’Azienda sanitaria la dottoressa, giustamente, non rilascia dichiarazioni. Allora abbiamo scritto al direttore dell’Asp Raffaele Mauro affinché autorizzi la dottoressa Bonofiglio a fornire risposte alle nostre domande, ma, ad oggi, non ci è stata data risposta. Noi continuiamo a porci la domanda: chi deve occuparsi dei cani randagi? C’è una legge regionale del 1990 che attribuisce all’Asp il servizio cattura 24 ore su 24 a disposizione dei Comuni sia per catture ordinarie che per gli interventi di emergenza. Quindi, il Comune fa la richiesta d’intervento all’Azienda sanitaria. Allora, ecco, a questo punto vorremmo sapere se il Comune ha inoltrato la richiesta d’intervento all’Asp e, se la richiesta è stata fatta, se l’Asp sta intervenendo. E se non sta intervenendo, ne vorremmo conoscere il motivo per rendere edotta la cittadinanza.

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