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Rotture condotte di acqua potabile, perdita sulla statale 18

Le segnalazioni arrivano soprattutto dal Tireno cosentino. La società che gestisce l’acqua, in una nota, afferma che alcuni comuni non hanno effettuato i lavori di riparazione

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    “Diversi cittadini, nelle ultime settimane – si legge nella nota della Sorical – stanno segnalando agli uffici della Sorical rotture di condotte di acqua potabile in diverse zone della Calabria e principalmente del Tirreno Cosentino.

    Per ogni segnalazione, il personale della Sorical ha attivato controlli di verifica, nel caso di acquedotto regionali si è proceduto alle immediate riparazioni, nel caso di condotte comunali è stato comunicato per via breve agli uffici comunali il problema.

    Purtroppo alcuni Comuni – continua la nota – non hanno proceduto, nonostante le sollecitazioni, ad effettuare i lavori di riparazione e nello stesso tempo gli abitanti segnalano disagi di carenza idrica, soprattutto ai piani alti delle abitazioni. Tale situazione, in un contesto di grave siccità e alte temperature stride con la frequente richiesta da parte di alcuni amministratori locali di avere una maggiore erogazione di acqua potabile da parte della Sorical.

    Le ultime due segnalazioni, in ordine di tempo, riguardano il comune di San Lucido, sulla statale 18, all’uscita della galleria in direzione sud, dove da giorni l’acqua si disperde sul manto stradale, mettendo a rischio, soprattutto di notte, anche l’incolumità di motociclisti e automobilisti.

    Altra segnalazione ci è pervenuta da Belvedere Marittimo, in località Sant’Andrea, anche qui si tratta di una perdita importante ancora non riparata che non cosente ai cittadini di avere la giusta quantità di acqua.

    Per ridurre il minimo i disagi ai cittadini – conclude la nota di Sorical – la società ha attivato sul profilo Facebook aziendale e nella sezione “notizie” del sito www.soricalspa.it la pubblicazione degli avvisi che la societa invia ai Comuni Utenti sui lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete regionale”.

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