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Lettera comitato “Rende pulita” su aumento Tari

“Come si giustifica il 3% in più se la raccolta differenziata non copre l'intero territorio?”

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    Riceviamo e pubblichiamo lettera del comitato “Rende pulita” sull’aumento della tassa sui rifiuti nella cittadina oltre il Campagnano.

     

     

    La nostra associazione è apolitica e apartitica e denunciamo solo le problematiche della nostra città e raccontiamo solo ciò che constatiamo e che ci viene segnalato dai cittadini. Oggi parliamo della raccolta differenziata e ci rediamo conto che non c’è chiarezza sulle dichiarazione fatte dall’amministrazione comunale e dalla Calabra Maceri. Infatti, si contraddicono a vicenda perché da una parte il sindaco sostiene che raccolta sia partita a marzo, oggi l’azienda, che svolge il servizio, dice che non è totalmente partita. Insomma ancora contraddizioni, l’unico dato certo è, basandosi sui dati del Comune, che la spesa per la raccolta differenziata, rispetto agli anni passati è aumentata del 3%.

    E perché è aumentata mentre in altri Comuni è diminuita? E non ci venite a dire che la tassazione l’avete diminuita, poiché la Tari è diminuita sulle utenze domestiche del 40% ma solo perché avete fatto un’operazione ragionieristica, compensando con l’aumento del 40% con quella industriale. Quindi, la riduzione del 40% per i cittadini doveva avvenire con l’avvio della differenziata, così come è stato fatto su Cosenza e Montalto Uffugo. Adesso ve ne uscite sulla stampa dicendo che farete tante iniziative, che punirete gli incivili, che la raccolta differenziata è partita sulla restante parte di territorio. Ma sono solo promesse vane che servono solo a giustificare un servizio inefficiente e carente, con la città sempre più sporca che sta creando tanti disagi a noi cittadini.  

    La Calabra Maceri, inoltre, dice che il servizio ancora non è partito totalmente ma vogliamo ricordare all’azienda come la differenziata ha già interessato le zone di Roges, Commenda e Quattromiglia che rappresentano il 70% della popolazione rendese. Quindi le zone a cui fate riferimento sulle quali non è partito il servizio non rappresentano neanche il 30% delle utenze. Con l’avvio delle attività universitarie vorremmo, poi, spiegato dalla Calabra Maceri, come fa uno studente ad usufruire delle esigue isole ecologiche, in quanto sprovvisto di codice perché non residente a Rende, nè proprietario e né affittuari dell’immobile, quindi dove deve buttare i rifiuti? Come vedete il servizio è completamente inefficiente anche sulle procedure di raccolta. La verità è solo che la differenziata è servita a portare benessere economico esclusivamente alla Calabria Maceri, la quale in 6 mesi, è riuscita solo a realizzare 3 isole ecologiche rispetto alle 22 previste da contratto.

    E il Comune che fa? Chi controlla il tutto? Questa è la differenziata a Rende. Il sindaco deve immediatamente bloccare i pagamenti fino a quando la Calabra Maceri non provvederà all’avvio completo della raccolta differenziata con la realizzazione di tutte le isole ecologiche e con l’abbassamento delle tariffe ai cittadini. Solo in questo modo si otterrà una differenziata equa, efficiente, perché eseguita dai cittadini che avranno un ritorno economico a loro vantaggio dopo aver differenziare i rifiuti.

     

                                                                                                        

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