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Morte all’Annunziata, la magistratura dispone l’acquisizione di tutti gli atti

I familiari di Saverio Ferrarelli, deceduto a novembre, ritengono ci siano errori diagnostici

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    Il Pm Bianca Maria Bettini della Procura di Cosenza, dopo la denuncia dell’avvocato Sabrina Rondinelli, legale dei familiari di Saverio Ferrarelli, deceduto lo scorso 15 nobembre, ha disposto l’acquisizione di tutta la documentazione presente negli ospedali di Cosenza e San Giovanni in Fiore.

    I FATTI Una morte improvvisa. Come un fulmine a ciel sereno. Saverio Ferrarelli di 52 anni è deceduto prima della fine di novembre all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dov’era arrivato, in condizioni critiche dall’ospedale di San Giovanni in Fiore. Il calvario medico, umano dell’uomo era iniziato all’inizio di novembre. Il paziente, dopo una serie di accertamenti ed esami specialistici, era stato messo in lista per un’operazione chirurgica: lipoma inguinale. L’intervento, dall’equipe chirurgica dell’ospedale florense, è stato effettuato nella prima settimana di novembre. Sarebbe dovuto essere un intervento delicato ma, routinario. Subito dopo però, le condizioni dell’uomo sono, progressivamente, peggiorate. Fino al trasferimento d’urgenza a Cosenza. Fino al ricovero in rianimazione. Fino al decesso. Causato, dicono i medici, da un arresto cardiaco e da un edema polmonare. Ma, per la famiglia, dietro la morte dell’uomo ci sono errori diagnostici, sottovalutazioni specialistiche e leggerezze mediche.

     

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