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Coldiretti sollecita il presidente Mario Oliverio per sanare la vicenda dell’Associazione Regionale Allevatori.

Il presidente Pietro Molinaro, sollecita l’intervento per evitare il collasso del sistema allevatoriale chiedendo al presidente Oliverio di delineare una road-map precisa e definire questa vicenda, una volta per tutte.

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    15 mensilità non corrisposte ai 46 dipendenti e molte di più ai 40 tecnici esterni convenzionati dell’Associazione Regionale Allevatori Calabria. Una situazione drammatica, secondo il presidente regionale di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro che rischia di compromettere il futuro stesso dell’associazione e dei servizi al sistema allevatoriale calabrese. L’ARA, – afferma Molinaro in una nota – è una struttura che ha il riconoscimento giuridico e attua, su affidamento della Regione, il “Progetto di Valorizzazione delle Produzioni Zootecniche Calabresi” e vede coinvolti, come soggetti attuatori, le Organizzazioni di Prodotto riconosciute dalla Regione che sono fortemente compromesse economicamente e finanziariamente, poiché non ricevono i saldi dall’associazione in questione. Lo stesso presidente della giunta regionale, Mario Oliverio si era formalmente impegnato al riconoscimento dei debiti fuori bilancio per il saldo delle attività realizzate fino al 31 dicembre 2015. Più volte – continua il presidente di coldiretti – anche il Consigliere delegato all’agricoltura Mauro D’Acri, peraltro già presidente dell’ARA, formalmente si era fatto carico del problema con reiterate ufficiali assicurazioni ma al momento nulla è cambiato. Dalla giunta regionale ad oggi sono stati riconosciuti svariati debiti fuori bilancio – sottolinea Molinaro – ma dei crediti spettanti all’ARA non c’è traccia. Eppure – viene spiegato – questo era possibile poiché la normativa nazionale, a cui si è fatto riferimento, stabilisce tra l’altro, che il “consiglio regionale riconosce con legge la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti nella fattispecie da “acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa”. In questi ultimi anni, va ricordato, che pur in presenza delle notevoli difficoltà, significativo è stato l’impegno di tecnici e allevatori mantenendo intatto un importante patrimonio produttivo fatto anche da produzioni DOP e tipiche, contribuendo in modo determinante a conservare questa importante attività anche a presidio delle aree interne, dove è forte il rischio dell’abbandono e dello spopolamento. Il presidente Pietro Molinaro, sollecita l’intervento per evitare il collasso del sistema allevatoriale chiedendo al presidente Oliverio di delineare una road-map precisa e definire questa vicenda, una volta per tutte.

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