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Torna il “Progetto More”

La rassegna teatrale diventa Focus Calabria, dedicata a compagnie e artisti provenienti da tutta la regione, ma anche ad artisti calabresi residente fuori regione. Tre intensi giorni di spettacoli, 21, 22 e 23 Ottobre

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    COSENZA – Il “Progetto More”, ideato e diretto da Scena Verticale in partenariato con il Comune di Cosenza, il MiBACT e la Regione Calabria, torna in città con la nuova stagione 2016/2017 che vedrà, in questa prima fase di progettazione, un’edizione autunnale del tutto inedita. Il “Progetto More”, presentato questa mattina, come già avvenuto nella primavera del 2013, diventa Focus Calabria, dedicato a compagnie e artisti provenienti da tutta la Calabria ma anche ad artisti calabresi residenti fuori regione. La formula adottata sarà, questa volta, quella del festival. Tre intensi giorni, 21, 22 e 23 ottobre, nei quali si succederanno spettacoli, performance, studi, letture sceniche e incontri, senza dimenticare lo spazio e il tempo per la conviviale socializzazione. Altra novità del “More Focus Calabria” sarà la location dell’evento: oltre al Teatro Morelli, sede storica del progetto di residenza di Scena Verticale, la rassegna godrà dei suggestivi spazi del Castello svevo che in quei giorni si trasformerà in una cittadella del teatro. In linea con la vocazione di Scena Verticale, un Osservatorio composto da tre critici nazionali, Graziano Graziani (Radio3 Rai, Rai 5, minima&moralia), Sergio Lo Gatto (TeatroECritica) e Nicola Viesti (Hystrio), offrirà un’importante occasione di confronto agli artisti. Gli incontri tra osservatorio critico e compagnie saranno aperti al pubblico, con l’obiettivo di creare occasioni di incontro e confronto tra la scena e la platea, tra il teatro e la città, rendendo continuativo il percorso di audience development volto ad avvicinare lo spettatore alle poetiche degli artisti coinvolti nella rassegna. Ad aprire la rassegna “More Focus Calabria” lo spettacolo dal titolo: “La città e il desiderio”, un percorso interattivo sensoriale alla scoperta della propria città interiore. Un “cantiere di teatro”, a cura di Confine Incerto e Conimieiocchi, finalizzato alla formazione di un gruppo di ricerca artistica sul linguaggio dei sensi e sul teatro in spazi non convenzionali. In cartellone artisti e compagnie tutte calabresi che avvalendosi di diverse tematiche utilizzano linguaggi diversi. Manolo Muoio porta in scena “Rock Oedipus”, prodotto da Teatro Rossosimona. I suoni live della Stratocaster di Luca Pietramala lo conducono in un viaggio alla deriva fra teatro, rock e performance. Ernesto Orrico e Massimo Garritano presentano “La mia ide”a. Memoria di JoeZangara, il racconto in prima persona del piccolo emigrante calabrese giustiziato per aver attentato alla vita del presidente Roosevelt. Saverio Tavano porta in scena “Formiche”. In tempi come questi, in cui la consapevolezza sembra aver preso una deriva, il tema della solitudine dell’anima, dell’alienazione è un’urgenza. Teatro della Maruca, presenta in prima nazionale “Il servo di Amleto”, un’indagine sul passaggio da un’epoca all’altra in cui il teatro di prosa si incontra con l’arcaico teatro di figura. Nino Racco va in scena con “Opera aperta- in memoriam Rocco Gatto”, il mugnaio della provincia reggina, vittima della ‘ndrangheta. Scena Nuda presenta “Un vecchio gioco”. Lo spettacolo indaga nella innata natura dell’uomo, per definizione violento. Compagnia Ragli in scena con lo studio “Tette – Mastoplastica alimentare”, uno sguardo sull’attuale dimensione estetica del cibo, sempre più in ascesa. Chiude la rassegna More – Focus Calabria la Compagnia Arciere con la prima nazionale di “Francesco e il Re”, il testo di Vincenzo Ziccarelli messo in scena da Adriana Toman. In programma anche due work in progress: l’attore cosentino Francesco Aiello presenta la lettura scenica L’incidente – Io sono già stato morto.

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